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Perde l’apparecchio acustico a 93 anni:
un gruppo di ragazzini
lo aiuta a ritrovarlo nel buio della sera

OSIMO - Ieri, munito di una pila Mario Pesaresi cercava il suo prezioso e piccolo dispositivo per Corso Mazzini quando gli adolescenti lo hanno visto in difficoltà e si sono subito fatti avanti per dargli una mano. «In pochi minuti, tra lo stupore di mio padre, altri giovani si sono aggiunti alla ricerca e poco dopo l’hanno ritrovato. Hanno anche rifiutato la ricompensa in denaro che voleva offrire loro. Si è commosso per questo bel gesto e vuole ringraziarli nuovamente di cuore» racconta il figlio del pensionato
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Mario Pesaresi

 

Ma chi l’ha detto che i giovani d’oggi sono tutti bamboccioni o bulli? E’ una storia a lieto fine e che racconta molto delle nuove generazioni quella vissuta da un anziano osimano. Mario Pesaresi, 93 anni, ieri ha smarrito il suo apparecchio acustico dopo una passeggiata in centro storico. Un gruppetto di ragazzini, ha dedicato una parte del proprio sabato sera per aiutare il pensionato a cercare il minuscolo dispositivo lungo Corso Mazzini. Gli adolescenti lo hanno anche ritrovato nel buio e riconsegnato al nonnino senza accettare la ricompensa che in segno di gratitudine lui intendeva offrire loro.

«Ieri alle 19.30 durante la consueta passeggiata serale mio padre Mario, classe 1929, si accorge di aver perso, durante la camminata in centro, il prezioso apparecchio acustico. – ricorda il figlio Paolo Pesaresi, sui social media – Nonostante l’aiuto di Laura, l’affettuosa nipote, l’apparecchio sembra scomparso. “Nonno non ti preoccupare, domani mattina, con le prime luci, torneremo a cercarlo”, lo ha rassicurato mia figlia. Ore 21 mio padre però, da solo, è tornato in centro a cercare l’apparecchio con l’aiuto di una torcia elettrica. Nel mentre, un piccolo gruppo di ragazzi (15-20 anni circa), incuriositi, gli si è avvicinato per capire che cosa faccesse un arzillo anziano con una torcia in mano, di sera, lungo il corso della città».

A quel punto Mario, che è stato anche vice sindaco di Osimo negli anni ’60, ha spiegato il motivo della sua ricerca serale e gli adolescenti in gruppo «desiderosi di aiutarlo nella piccola/grande sfida, si sono messi anche loro a cercare. In pochi minuti, tra lo stupore di mio padre, altri ragazzi si sono aggiunti alla ricerca. Era come cercare un ago in un pagliaio! – prosegue Paolo Pesaresi – Ebbene, dopo alcuni minuti, alcuni di loro, festanti, gli si sono avvicinati con il prezioso apparecchio acustico, trovato e riconsegnato al proprietario». Un gesto disinteressato e di generosità che ha messo in luce le tante qualità e l’altruismo dei giovani.

«Mio padre Mario, contentissimo, ha ringraziato e voleva ricompensare quei giovani con una piccola e simbolica somma in denaro, ma i ragazzi hanno declinano l’offerta. – chiude il racconto il figlio – Erano già stati ricompensati dall’aver aiutato un anziano di 93 anni. Mio padre, commosso e felice per la bella azione dei giovani, li ringrazia nuovamente di cuore. Morale: troppe volte, forse, si da spazio alle (poche) malefatte dei giovani d’oggi e si fa di tutta l’erba un fascio. In questo caso è invece doveroso evidenziare e ringraziare i giovani d’oggi, per le loro buone azioni. Grazie 1000 ragazzi da parte di “nonno Mario”».

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