Stop al consumo di suolo, cibi biologici
a scuola e un nuovo asilo nido nel piano
di Loreto Progressista per rilanciare la città

COMUNALI – Si articola in 10 pilastri il programma elettorale della candidata sindaca Anna Maria Ragaini attenta ai temi della ‘sicurezza intelligente’, della legalità e digitalizzazione, pronta a tutelate le botteghe di vicinato nelle frazioni e ad avviare politiche attive per l’inserimento lavorativo giovanile. Vorrebbe inoltre fregiare il territorio comunale del titolo di “Città della Donna”

Anna Maria Ragaini

«Siamo cittadini che vivono la città e la vogliono che sia più bella e più funzionale per tutta la comunità di Loreto». Lo spiega senza giri di parole Anna Maria Ragaini, candidata sindaca alla guida di Loreto Progressista (centro sinistra-M5S), «una lista civica nata dalla voglia concreta di cambiare le cose nella città mariana. Non da slogan, ma dalla quotidianità dei lauretani: le strade dissestate, il pronto soccorso lontano, i giovani che se ne vanno, le famiglie in difficoltà». Il programma elettorale dell’avvocata si articola su 10 pilastri ed è costruito «su ciò che conta davvero per i lauretani: la sicurezza nelle strade, i servizi sanitari vicini, il lavoro per i giovani, una fiscalità equa. Non promesse astratte. Impegni concreti, punto per punto» spiega nel portale web ufficiale lei stessa, che si presenterà alle elezioni comunali del 24-25 maggio contro due competitor uomini: il sindaco uscente .Moreno Pieroni (Loreto nel Cuore) e Sauro Longhi (Progetto Loreto).

Il primo punto su cui si sofferma Loreto Progressista è la ‘sicurezza intelligente e la legalità’ che possono essere perseguite con  videosorveglianza 4K, il tracciamento targhe ai varchi d’accesso, ma anche con l’educazione alla legalità nelle scuole. E deve esserci trasparenza totale: ogni spesa del Comune dovrà essere consultabile online in tempo reale. Quanto poi a strade, manutenzione e urbanistica, la candidata sindaca pensa a istituire  un catasto digitale delle segnalazioni, dove la manutenzione ordinaria come essere considerata una priorità assoluta, come anche i percorsi accessibili per persone con disabilità motorie con l’abbattimento delle barriere architettoniche. L’altra paro d’ordine sarà: zero consumo di nuovo suolo. Altre questioni nevralgiche sono l’ambiente, l’energia e la salute pubblica. La Casa della Comunità all’ex ospedale è pienamente funzionante, la bonifica dell’amianto andrà eseguita con il sostegno dei fondi europei. Va poi realizzata una Comunità Energetica Rinnovabile per abbattere le bollette e il monitoraggio sulla qualità dell’aria va effettuato in tempo reale. Agricoltura e politica alimentare possono trovare un connubio a tavola, soprattutto nelle mensa scolastica con prodotti biologici e km 0. Ma Loreto Progressista vorrebbe anche istituire come appuntamento fisso un mercato mensile dei produttori locali, e anche uno sportello per accesso ai fondi europei per le imprese agricole. Quanto ai settori Commercio, Urbanistica e rigenerazione urbana  verrà data priorità al recupero dell’esistente. Intanto andranno tutelate le botteghe di vicinato nelle frazioni e potrà essere stretta una collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche per uno studio scientifico sul territorio.

Turismo, cultura e valorizzazione sociale viaggeranno di pari passo nella città mariana. Loreto non è sinonimo solo di pellegrinaggi religiosi ma può diventare palcoscenico di eventi, festival da organizzare anche in rete con i Comuni della costa e di Recanati. La stessa Biblioteca comunale va potenziata come polo culturale. Loreto può inoltre privilegiare il colore rosa, trasformandosi in “Città della Donna”. I giovani possono fare la differenza e permettere loro di esprimersi al meglio delle proprio capacità Loreto progressista vorrebbe creare spazi di coworking comunali, una banca dati delle competenze, ma soprattutto avviare politiche attive per l’inserimento lavorativo giovanile.

Anche per rendere la fiscalità «più equa», la candidata sindaca Ragaini ha le idee chiare intanto con il  passaggio dalla Tari alla Tarip che premia chi meno inquina, facendolo pagare meno meno, ma valuta anche la proposta del ‘Baratto amministrativo’ per chi è in difficoltà e del ‘Cassetto fiscale digitale’ per ogni cittadino. Per quanto riguarda il welfare e l’inclusione tra i progetti spiccano quello dello Sportello bonus per le famiglie fragili, di nuovo asilo nido pubblico tra Stazione e Villa Musone con retta zero per redditi bassi, e anche dei percorsi di integrazione attiva. Infine un occhio attento sarà dedicato anche alle società partecipate e agli enti collegati al Comune in ottica di trasparenza e ottimizzazione della governance con il rilancio delle Opere Laiche Lauretane, il monitoraggio attento delle Partecipate, e la digitalizzazione totale degli sportelli comunali.

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