Addio ad Alex Zanardi,
l’idolo di Corridonia

Alex Zanardi sul podio di Corridonia nel 2019
È morto Alex Zanardi. L’ex pilota di Formula 1, poi diventato uno dei simboli dello sport paralimpico, si è spento a 59 anni dopo aver combattuto per anni con i postumi di un incidente patito nel 2020, quando un camion lo travolse mentre partecipava a una gara di handbike, disciplina che aveva iniziato a praticare dopo la fine della carriera automobilistica a seguito del grave incidente patito nel 2001.

Una vita vissuta due volte quella di Zanardi. Nella prima parte tutta nel segno dei motori, campione italiano Superturismo e nei kart, poi anche in Formula 1, dove disputò 44 Gran Premi a bordo di Jordan, Minardi, Lotus e Williams. Nel 2001 il gravissimo incidente in una gara in Germania in cui rischiò la vita gli costò gli arti inferiori. Ma da quella esperienza uscì temprato al punto da tornare alle competizioni automobilistiche prima, passando poi al paraciclismo, disciplina nella quale ha collezionato decine di medaglie tra Paralimpiadi e altre competizioni.

Zanardi in un incontro al teatro Lanzi
Nel 2019 arrivò a Corridonia per la tappa della Coppa del mondo di paraciclismo, nei quali vinse l’oro nella cronometro individuale e poi il bronzo a squadre nella staffetta e da allora la città instaurò un rapporto molto stretto con uno degli sportivi italiani più amati degli ultimi decenni. Lo impararono ad amare sia per le sue prodezze sulle strade, ma anche perché visse appieno la città per diversi giorni. E commosse tutti in un incontro, che si tenne al teatro Lanzi: «Non sono un supereroe, sono uno che è sempre andato avanti», disse quella sera ai centinaia accorsi ad ascoltarlo, ad applaudirlo. Un messaggio semplice, ma la cui potenza non si è più esaurita da allora. Purtroppo Zanardi fece conoscenza anche dell’ospedale di Macerata, visto che a causa di una caduta durante la corsa rimase ferito a un gomito (ferita per la cui sutura furono necessari ben 30 punti).

Zanardi premiato da Cna
Non è un caso che l’Ipsia Corridoni sia stato tra i primissimi a lanciare il proprio messaggio di cordoglio per la morte dell’atleta: «Un uomo straordinario che ha saputo trasformare ogni difficoltà in forza, ogni ostacolo in opportunità – scrive in una nota l’istituto – nel 2019 abbiamo avuto l’onore di incontrarlo come scuola in occasione della Coppa del Mondo di paraciclismo. Quel giorno non è stato solo un evento, ma una lezione di vita che ha lasciato un segno profondo nei nostri studenti. Con le sue parole, il suo sorriso e la sua incredibile determinazione, Zanardi ci ha insegnato cosa significa non arrendersi mai, credere in sé stessi e affrontare la vita con coraggio. Il suo esempio continuerà a vivere nei valori che ha trasmesso: resilienza, passione e voglia di andare oltre i propri limiti. Grazie, Alex, per ciò che ci hai lasciato. Non ti dimenticheremo».

Zanardi nel 2019 con gli studenti dell’Ipsia Corridoni


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