Trasloco poliambulatorio a San Biagio:
sì della Sala Gialla condizionato alle opere
di mitigazione idraulica per l’area
Sul possibile trasferimento del poliambulatorio da piazza del Comune al nuovo immobile individuato nella frazione di San Biagio, il Consiglio comunale di Osimo ha dato il via libera solo a determinate condizioni legate alla sicurezza dell’area. La Sala Gialla, il 29 aprile scorso con 17 voti favorevoli e 4 astensioni (dei consiglieri Sabbatini, Taddei, Strappato, Antonelli, tutti di Progetto civico Osimo 2030, assenti invece i consiglieri Pirani e Palazzini), ha riconosciuto la sussistenza dell’interesse pubblico in via condizionata, subordinando l’efficacia della localizzazione dell’immobile al completamento e collaudo delle opere di mitigazione idraulica e alla successiva riclassificazione ufficiale del rischio dell’area secondo le procedure del Pai. E’ noto che una società immobiliare proprietaria del capannone ha presentato al Comune una richiesta per verificare la compatibilità urbanistica e il riconoscimento dell’interesse pubblico per la realizzazione della struttura sanitaria (categoria S1) in località San Biagio, via D’Ancona al civico 43, edificio “A”.
Il Comune ha avviato verifiche coinvolgendo diversi enti tramite una Conferenza dei Sevizi istruttoria, convocata a dicembre 2025 in forma semplificata e asincrona, tra questi Anas, Autorità di Bacino, Regione Marche, Ast Ancona, vigili del fuoco, Consorzio di Bonifica. L’area di San Biagio è infatti classificata a rischio idraulico molto elevato, quindi attualmente non è considerata sicura per ospitare una struttura sanitaria. L’Autorità di Bacino ha confermato che le opere di mitigazione idraulica non sono ancora completate né collaudate — è stato spiegato in aula – , e che la situazione attuale comporterebbe un aumento dell’esposizione al rischio rispetto allo scenario precedente. Una struttura sanitaria è considerata infatti particolarmente sensibile dal punto di vista localizzativo, poiché ospita utenza vulnerabile e deve garantire continuità operativa anche in emergenza. Agli esiti dell’istruttoria tecnica, il Genio Civile Marche Nord ha ricordato che sono programmati lavori come casse di espansione, sistemazione dei corsi d’acqua che potrebbero ridurre il rischio idraulico per il fosso Offagna, fosso San Valentino affluenti del Rio Scaricalasino. L’Amministrazione comunale di Osimo ha quindi applicato il principio di precauzione. Di qui la decisione anche della Sala Gialla che non costituisce titolo edilizio, né provvedimento conclusivo di natura autorizzatava, ma solo espressione della valutazione consiliare perché il progetto potrà procedere solo dopo il completamento, collaudo delle opere e la riclassificazione del rischio idraulico dell’area.
Tra le reazioni politiche si registrano quelle delle liste civiche Osimo, non rappresentante in Consiglio comunale, che plaudono alla decisione, considerandola una vittoria dopo anni di pressioni, e rilanciano proposte per riorganizzare i servizi sanitari e spazi pubblici della città. «Sul Poliambulatorio l’Amministrazione comunale converge sulla nostra proposta. Prendiamo atto con soddisfazione che, dopo anni di contrarietà e a seguito delle numerose raccolte firme promosse sul territorio, l’Amministrazione comunale di Osimo abbia deciso di convergere sulla posizione che abbiamo sostenuto con coerenza fin dall’inizio: lo spostamento del Poliambulatorio. -commentano in una nota i coordinatori delle Liste civiche Monica Bordoni e Tommaso Agostinelli– La nostra visione resta chiara e articolata: l’attuale struttura in centro deve essere ripensata e destinata ai giovani, diventando un grande hub giovanile attraverso l’Ats 13, uno spazio vivo, dinamico, capace di offrire servizi, opportunità e aggregazione. L’ospedale San Benvenuto a Rocco deve essere valorizzato come presidio sanitario a supporto delle attività dell’ospedale di Torrette, rafforzando così la rete dei servizi. Nella zona del Musone riteniamo fondamentale l’apertura di un Punto Salute, che consenta di mantenere un presidio di prossimità e la presenza della Croce Rossa, elemento essenziale per la sicurezza e l’assistenza del territorio. Resta invece per noi incomprensibile la posizione di Progetto Civico, che fino allo scorso anno sosteneva convintamente la nostra linea e che oggi, senza una motivazione chiara, sembra aver cambiato orientamento».
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