Per sposarsi in Comune si paga:
«In tempi di crisi
perché non renderlo gratis?»

FABRIANO - Il consigliere di minoranza Pino Pariano chiederà al sindaco e alla giunta di rivedere la delibera che fissa l'affitto dei locali comunali da un minimo di 250 euro a un massimo di 700 euro a seconda dei giorni (dal lunedì al venerdì non ci sono costi) e della residenza degli sposi

Pino Pariano

 

«Pagare per sposarsi in Comune a Fabriano? Perché, invece, non farlo gratis?» A domandarselo è il consigliere di minoranza, Pino Pariano (30100). L’ Amministrazione comunale della città della carta ha stabilito che il costo dell’affitto della Sala Giunta del Palazzo comunale, nei giorni di apertura degli uffici comunali durante la settimana è gratuito.«Però, diciamolo, è nei giorni di sabato e domenica che molti sognano di poter celebrare il proprio matrimonio, con la possibilità di invitare amici, parenti, spesso anche da posti lontani. – osserva Pariano – Ed ecco che per poter celebrare il matrimonio nella Sala consiliare di Palazzo del Podestà, nell’Oratorio della Carità nel Giardino del Poio e nel Museo della Carta la cifra, in questi casi, sale da un minimo di 250 euro a un massimo di 700 euro a seconda dei giorni e della residenza degli sposi».

Secondo il consigliere Pariano «in un momento di crisi economica come quello che sta attraversando la nostra città non trovo giusto far spendere una cifra così alta a chi decide di unirsi in matrimonio. E allora via alla proposta che sottoporrò al Consiglio comunale con la quale chiedo al sindaco e alla Giunta di rivedere la delibera che fissa i costi di affitto delle sale comunali per la celebrazione dei matrimoni civili affinché i futuri sposi le possano avere, in forma gratuita, durante tutti i giorni della settimana. Spero – conclude Pariano – che la mia proposta, per la sua connotazione sociale, avrà il consenso unanime dell’intero Consiglio comunale».

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