Jesi si prepara a fare un tuffo nel passato. Si scaldano i motori della XXIX edizione del Palio di San Floriano, la storica rievocazione che dal 7 al 10 maggio trasformerà il centro storico in un suggestivo palcoscenico medievale, con eventi di anteprima dal 2 al 4 maggio. Il viaggio verso l’edizione 2026 inizia ufficialmente domani, sabato 18 aprile, a San Paolo di Jesi. Il Comune vincitore della scorsa edizione ospiterà la cerimonia di riconsegna del pallio, ovvero il vessillo, simbolo della contesa, che sarà riportato a Jesi per essere rimesso in gioco durante i giorni della manifestazione. A ritirarlo sarà una delegazione di figuranti e gruppi storici dell’Ente Palio San Floriano, accolta dall’Amministrazione comunale e dal sindaco Pompilio Ceci. Il corteo partirà dall’area dell’anfiteatro per raggiungere Piazza Domenico Ricci, dove sono previste le esibizioni dei gruppi storici dell’Ente. Dopo i saluti istituzionali, si svolgerà la cerimonia ufficiale con la riconsegna del vessillo nelle mani del Podestà.
Dal 2 al 4 maggio, Jesi ospiterà il “Pre-Palio”, una serie di appuntamenti culturali e di intrattenimento che faranno da preludio alla festa. Lunedì 4 maggio, giorno dedicato al compatrono, ci sarà il ritorno della tradizionale e amatissima “Scampanada de San Fiorà” che coinvolge ogni anno i più piccoli e le loro famiglie. Dal 7 al 10 maggio, la rievocazione entrerà nel vivo con l’apertura delle taverne, i cortei, gli spettacoli e le competizioni. Il tema scelto per questa edizione del Palio di San Floriano, “Voci dal Borgo”, accompagnerà cittadini e visitatori in un percorso sensoriale fatto di suoni, sapori racconti e tradizioni, per riscoprire l’anima più autentica della città in festa.
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