Rette per residenze protette,
la Regione interviene:
250 euro al mese alle famiglie

ANCONA - Il Vicepresidente del Consiglio Regionale Rossi annuncia un fondo da otto milioni di euro: «Pronti ad aiutare i cittadini con un contributo biennale»

Giacomo Rossi

La Regione Marche si prepara a varare un piano di sostegno concreto per le famiglie degli anziani ospitati nelle residenze protette, con l’obiettivo di calmierare gli aumenti delle rette. Ad annunciarlo è il Vicepresidente del Consiglio Regionale, Giacomo Rossi, che respinge al mittente le critiche sollevate nei giorni scorsi dal sindaco di Cantiano e presidente dell’Unione Montana, Alessandro Piccini. Secondo Rossi, le polemiche del primo cittadino sono «inutili e strumentali» perché, sottolinea, «la Regione sta da tempo preparando insieme anche ai sindacati la Delibera sulle rette delle residenze protette e martedì prossimo verrà presentata, ai fini di aiutare le famiglie nelle spese delle rette degli anziani in struttura».

Il piano prevede un contributo mensile stimato in circa duecentocinquanta euro per famiglia, garantito per un periodo complessivo di due anni. Questa misura, spiega l’esponente dei Civici Marche, «prevede un aiuto di circa 250 euro al mese per famiglia per un periodo di due anni, proprio per evitare gli aumenti paventati da Piccini che risultano quindi non veri». Spetterà poi agli ambiti, come previsto dalla normativa, l’emissione dei bandi necessari per la concessione dei sostegni. L’iniziativa sarà presentata nel dettaglio durante una conferenza stampa ufficiale programmata a breve.

Lo stanziamento regionale previsto ammonta a otto milioni di euro, una cifra che, secondo Rossi, dimostra «ancora una volta quanto questa Amministrazione sia vicina ai problemi delle famiglie». Il Vicepresidente rivolge un ringraziamento particolare all’assessore Paolo Calcinaro e al presidente Francesco Acquaroli per l’impegno nel mettere in atto «soluzioni di concreto aiuto alle famiglie degli anziani ricoverati in residenze protette». Parallelamente, Rossi non risparmia una stoccata al sindaco Piccini, consigliandogli di «occuparsi più di amministrazione e meno di politica, soprattutto quando parla a nome di enti teoricamente non politici come l’Unione Montana e dell’Ambito Sociale, visto anche che poi rischia di fare figure non belle come in questa vicenda». Infine, l’affondo: «Evidentemente le continue batoste elettorali prese dal PD anche nel nostro Territorio, non gli sono state da insegnamento nel dover cambiare i metodi».

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