Riconquistata la bandiera gialla della Fiab:
premiato il piano per le due ruote

ANCONA - Il vicesindaco Zinni ha ritirato il premio a Rimini

Un traguardo strategico per la mobilità sostenibile segna il riscatto del capoluogo marchigiano, che torna ufficialmente a sventolare il vessillo della ciclabilità nazionale. Dopo la battuta d’arresto registrata durante la passata edizione, l’amministrazione è riuscita a riconquistare l’ambita bandiera gialla assegnata dalla federazione italiana ambiente e bicicletta. Il riconoscimento ufficiale, che attesta l’impegno concreto delle istituzioni locali nello sviluppo delle corsie riservate alle due ruote, è stato ritirato a Rimini nel corso di un importante appuntamento internazionale del settore. Grazie ai nuovi parametri infrastrutturali raggiunti, il municipio esporrà ora il simbolo del successo all’esterno delle proprie sedi per condividere la soddisfazione con l’intera cittadinanza.

La svolta che ha permesso alla Fiab di promuovere nuovamente il territorio con il punteggio di un “bikesmile” è legata al salvataggio e alla riprogrammazione di ingenti risorse economiche protette dal Pnrr. I fondi europei erano inizialmente destinati a una pista di collegamento tra lo scalo ferroviario e l’ospedale regionale di Torrette, un’opera diventata irrealizzabile per la sovrapposizione con altri cantieri stradali. Per non perdere il finanziamento, i tecnici comunali hanno modificato i piani originari dirottando gli investimenti sulla creazione di un percorso ciclopedonale inedito nella zona sud, giudicato strategico per la viabilità e decisivo per riottenere la promozione ambientale.

«Siamo felici di questo risultato che premia un lavoro complesso _ spiega il vicesindaco e assessore alla mobilità Giovanni Zinni _. Modificare la destinazione dei fondi ci ha permesso di capitalizzare le risorse e realizzare un tracciato fondamentale. Questo premio conferma la bontà della scelta e ci sprona a proseguire: il nostro essere ciclabili è complementare al trasporto pubblico e al sistema integrato che stiamo strutturando con il piano urbano della mobilità sostenibile, che non è nemico di nessuno ma punta a traguardi ecologici».  

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