Terminati i maxi cantieri alla Mole:
recuperati ponte nord e sale
Venti storici archi perimetrali finalmente liberati dai mattoni che li accecavano, un ponte monumentale restituito a cittadini e mezzi di soccorso, e sale interne pronte a ospitare mostre e grandi eventi culturali. La Mole vanvitelliana di Ancona cambia volto e ritrova la sua antica luce grazie alla conclusione dei maxi cantieri pianificati nel 2022. I complessi lavori di riqualificazione, consegnati tra il 2023 e il 2024 per un investimento complessivo di tre milioni e trecentomila euro, hanno trasformato radicalmente il monumento. L’intero progetto di restauro è stato guidato da un principio di massima flessibilità, pensato per diversificare le attività ospitabili all’interno del lazzaretto e rafforzare l’identità del gioiello adriatico.
Il primo grande cantiere ha riguardato il ponte nord, la storica struttura in calcestruzzo armato tutelata dai vincoli della soprintendenza per i suoi oltre settant’anni di vita. L’intervento di manutenzione straordinaria ha ripristinato i massimi standard di sicurezza, stabilità e durabilità, rispettando al millimetro il disegno architettonico e le quote altimetriche originarie senza alcuna alterazione formale. Accanto al ponte, la vera rivoluzione ha interessato la sala magazzino tabacchi, storicamente penalizzata da una pavimentazione sconnessa e da faticosi dislivelli interni che ostacolavano le esposizioni. Oggi lo spazio si presenta completamente complanare, privo di barriere architettoniche e collegato alle sovrastanti sale Vanvitelli tramite una nuova scala e un moderno ascensore.
I lavori hanno interessato anche l’area Viani e Mercanti, predisposta per future funzioni, ma il vero colpo d’occhio è l’apertura dei venti archi che erano stati murati nel corso dei secoli. «Nel loro insieme _ sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Stefano Tombolini a conclusione dell’opera _ gli interventi hanno contribuito a valorizzare l’identità della struttura, favorendone una più ampia e qualificata fruizione da parte della collettività». Tutti i varchi perimetrali recuperati sono stati dotati di nuovi infissi realizzati su misura e perfettamente coerenti con lo stile del complesso vanvitelliano, regalando alla cittadinanza un monumento più aperto, luminoso e funzionale.
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