L’orgoglio marchigiano a Casa Perticaroli:
ci vivranno otto ragazzi con disabilità
di Sabrina Marinelli
Al civico 4 di via Bellini a Serra de’ Conti non si trova una semplice abitazione. E’ l’indirizzo di un sogno, diventato una realtà fatta di mattoni e inclusione.
E’ la nuova Casa Franco Perticaroli. La prima struttura nelle Marche per consentire a persone con disabilità di vivere insieme in autonomia.
A tagliare il nastro ieri sono state Melissa, che da domani la abiterà insieme ad altri sette inquilini, e Luisa, moglie dell’indimenticato volontario Franco Perticaroli a cui è intitolata.
Una prima Casa Franco Perticaroli esisteva già in un appartamento in affitto ma, alla scadenza del contratto, un ostacolo, che sembrava insormontabile è diventato un’opportunità straordinaria.
Grazie all’imprenditore Antonello Verdini, che ha donato il terreno e alla tenacia di Sonia Sdogati, presidente del Giardino dei Bucaneve, è nata una struttura dove gli spazi e gli arredi sono pensati per garantire il miglior livello di indipendenza degli ospiti.
E’ la massima espressione del “Dopo di Noi”, un progetto che vede come ente capofila l’Ambito Territoriale Sociale 8, guidato dalla dottoressa Giuseppina Campolucci, presente ieri. Un’eccellenza per tutto il territorio da Senigallia ad Arcevia.
L’assessore ai Servizi sociali del Comune di Senigallia, Lara Landi, ha espresso profonda gratitudine per l’ottimo lavoro di squadra: «l’impegno e la determinazione di Sonia Sdogati e la preziosa collaborazione tra soggetti privati, istituzioni e associazioni di volontariato sono la dimostrazione concreta che quando una comunità lavora insieme, con un obiettivo condiviso, è possibile realizzare progetti che migliorano la vita delle persone».
Parole toccanti dalla sindaca di Arcevia Marisa Abbondanzieri: «Conosco l’associazione Il Giardino dei Bucaneve da molto tempo, per quello che fa, un lavoro encomiabile. Sonia Sdogati, la sua presidente, è un “motore” appassionato e instancabile, un’operatrice umana e sociale che nel nostro territorio ha fatto la differenza in campo sociale, con una forma di volontariato importantissimo. La legge Dopo di noi, anno 2016, ha posto nel sociale un pilastro da sviluppare. Sonia l’ha fatto innanzitutto credendoci».
Svelata anche la sorpresa annunciata. Davanti a una folla commossa è stata presentata, in collegamento dal Madagascar, Tina Elisa, una bambina di soli 4 anni con disabilità, abbandonata dalla mamma a otto mesi.
L’associazione Il Giardino dei Bucaneve ha annunciato di averla adottata a distanza: un gesto d’amore che le garantirà un pasto caldo al giorno e la speranza concreta di un futuro migliore, unendo idealmente il destino della piccola a quello degli otto ragazzi marchigiani, che inizieranno domani il loro percorso di autonomia.
La storia di Casa Franco Perticaroli parte da lontano, come ricorda l’assessore senigalliese Massimo Bello, che ha visto nascere l’idea quando era sindaco di Ostra Vetere: «un sogno iniziato tanto tempo fa ad Ostra Vetere durante una riunione nel Centro Diurno “Romita” a Pongelli. L’Associazione Il Giardino dei Bucaneve l’ha reso possibile, con il contributo di tanti volontari, delle istituzioni, delle famiglie e di tante comunità, che popolano questo straordinario territorio vallivo».
«Nella Costituzione si parla di sussidiarietà orizzontale, di collaborazione tra cittadini e soggetti pubblici – le parole di Daniele Carnevali, presidente della Provincia di Ancona -. Questa esperienza, questa associazione e la partecipazione attiva di tanti cittadini, imprese ed imprenditori che hanno fattivamente contribuito alla realizzazione di questi spazi, ne è un meraviglioso esempio tangibile».
Presente anche l’assessore regionale Tiziano Consoli, che ha ribadito la centralità del welfare comunitario: «Una comunità unita non lascia indietro nessuno. Questo spazio rappresenta un traguardo straordinario per il progetto “Dopo di Noi”: un percorso concreto verso l’autonomia, le relazioni e la dignità per i giovani più fragili, garantendo loro un futuro sicuro anche quando i genitori non potranno più farlo. Un grazie immenso a chiunque abbia contribuito, dando vita a un meraviglioso esempio di sussidiarietà e vera inclusione. Con l’orgoglio e l’emozione di esserci stati, continuiamo a sostenere queste iniziative».

Il sindaco di Serra de’ Conti Silvano Simonetti, la presidente del Giardino dei Bucaneve Sonia Sdogati e l’assessore di Senigallia Massimo Bello
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