Patrimonio di Gaspare Spontini:
un doppio riconoscimento
Un doppio traguardo per il patrimonio culturale legato a Gaspare Spontini, che arriva in un giorno speciale: proprio oggi, 10 luglio, ricorre l’anniversario di nascita di Celeste Erard, la moglie francese del compositore, nata a Parigi nel 1790. La Commissione regionale per il Patrimonio culturale ha dichiarato l’Archivio della Fondazione Gaspare Spontini, conservato presso la sede della Fondazione a Maiolati Spontini, “di interesse storico – archivistico particolarmente importante”. Il riconoscimento arriva a pochi mesi da un altro importante risultato: l’ingresso del Colle Celeste, il parco storico della Fondazione Gaspare Spontini, nella Rete regionale delle dimore, ville, castelli, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e storico-artistico della Regione Marche. Il procedimento di dichiarazione di interesse culturale, avviato lo scorso febbraio su proposta del Comune, della Fondazione Spontini e della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica delle Marche, riguarda il fondo archivistico, il fondo musicale, l’archivio iconografico e l’archivio delle Opere Pie. Tra i documenti più interessanti e preziosi custoditi nell’Archivio ci sono proprio gli epistolari di Gaspare Spontini e Celeste Erard, insieme ai fondi Donin e Frontalini: lettere che raccontano da vicino la vita del compositore e il legame con la moglie a cui, non a caso, questa giornata è idealmente dedicata.
Con la dichiarazione di interesse storico particolarmente importante, la Fondazione è ora chiamata a conservare, ordinare e inventariare la documentazione e a coinvolgere la Soprintendenza per ogni intervento di riordino, restauro o spostamento. Ma il riconoscimento non porta soltanto nuovi impegni: apre anche la possibilità di accedere a contributi statali del Ministero della Cultura per gli interventi di conservazione e restauro, e alle agevolazioni fiscali previste per chi investe nella tutela dei beni culturali: una garanzia in più per il futuro di questo patrimonio, e uno strumento concreto per continuare a valorizzarlo. Va nella stessa direzione il riconoscimento ottenuto per il Colle Celeste, che con decreto della Direzione attività produttive, imprese e cultura della Regione Marche è entrato ufficialmente nella Rete regionale delle dimore, ville, castelli, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e storico-artistico. Anche in questo caso non si tratta soltanto di un titolo onorifico: l’ingresso nella Rete apre infatti l’accesso a contributi e bandi della Regione Marche dedicati proprio ai beni accreditati, oltre a inserire il parco spontiniano nei circuiti di promozione turistica e culturale regionali, accanto alle altre eccellenze del territorio.
Il sindaco e assessore alla Cultura Sebastiano Mazzarini sottolinea come questi risultati siano «la conferma che il lavoro fatto in questi tre anni su Gaspare Spontini sta dando i suoi frutti. Da quando ci siamo insediati abbiamo scelto di investire con convinzione sulla figura del nostro compositore, a partire dal rilancio del Museo, ma sapevamo che la promozione da sola non bastava: senza una tutela vera, questo patrimonio rischiava di restare fragile. Oggi possiamo dire di aver fatto entrambe le cose. L’Archivio della Fondazione ottiene un riconoscimento nazionale che lo protegge per il futuro, e il Colle Celeste entra nella rete regionale dei parchi storici, con tutta la visibilità che questo comporta. Sono risultati che rendono orgogliosa tutta la comunità e che ci spingono a continuare su questa strada, perché Spontini è, e resterà, la carta d’identità più importante del nostro capoluogo». Il presidente della Fondazione Gaspare Spontini, Paolo Perticaroli, esprime «grande soddisfazione per gli importanti traguardi raggiunti, che riguardano sia l’Archivio storico della Fondazione Gaspare Spontini sia il Colle Celeste. Il riconoscimento dell’Archivio storico rappresenta la valorizzazione di un percorso già avviato da tempo e ne conferma il rilievo a livello nazionale, consentendo di rendere sempre più fruibile e consultabile un patrimonio documentale di straordinario valore. Allo stesso modo, il riconoscimento del Colle Celeste come Parco storico ne accresce la visibilità e contribuisce a far conoscere e apprezzare ancora di più la bellezza e l’importanza di questo luogo simbolico».
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