Progetto “Riciccami”, vandalizzati
i posacenere per il riciclo dei mozziconi

JESI – Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo ha postato con amarezza sui social le foto dello scempio. «Un gesto di profonda maleducazione e di totale disinteresse verso il bene comune e la cura dei nostri spazi condivisi che non può essere tollerato»

I posacenere del progetto ‘Riciccami’ vandalizzati a Jesi

«Ci risiamo. Nei giorni scorsi sono stati presi di mira e vandalizzati due dei posacenere posizionati in città per la raccolta e il riciclo dei mozziconi del progetto “Riciccami” che l’associazione JesiClean porta avanti con il sostegno del Comune e di una rete di associazioni cittadine. Si tratta con ogni evidenza di un gesto di profonda maleducazione e di totale disinteresse verso il bene comune e la cura dei nostri spazi condivisi che non può essere tollerato». Lo sfogo sui social è firmato dal sindaco dii Jesi, Lorenzo Fiordelmondo che mette in evidenza come ancora una volta lo scempio viene compiuto su arredi della città.

«È difficile, tuttavia, non notare come questo episodio colpisca un progetto importante per la nostra città, fortemente sostenuto dall’Amministrazione per il suo carattere innovativo e le finalità di sostenibilità ambientale. – scrive Fiordelmondo – Un fatto che ricorda da vicino gli atti vandalici commessi qualche tempo fa contro i cartelli della campagna “La strada è di tutti” contro i quali era stata alimentata una sciocca polemica sui social che purtroppo ha l’effetto di scatenare gli istinti più bassi. Questi gesti non fermano ovviamente il nostro impegno e la bontà di un progetto come Riciccami, che in questi primi mesi di vita sta già ottenendo ottimi risultati e il plauso di tanti cittadini. Attraverso i posacenere dislocati nei punti maggiormente frequentati dalla città e grazie all’impegno dei volontari che nel tempo libero girano in strada per raccogliere i mozziconi buttati a terra, sarà possibile smaltire e riciclare uno dei prodotti più nocivi per l’ambiente e odiosi per il decoro. Noi andiamo avanti perché crediamo in una città più sostenibile, più giusta e più bella» conclude il primo cittadino di Jesi.

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