La Fondazione Opere Laiche
difende la legittimità del protocollo:
«Solo polemiche infondate»
Risponde con fermezza alle recenti polemiche sollevate dalla minoranza consiliare di Loreto, la Fondazione Opere Laiche Lauretane e Casa Hermes. Al centro della controversia sollevata con una interrogazione consiliare dai capigruppo di minoranza Anna Maria Ragaini (Loreto Progressista) e Sauro Longhi (Progetto Loreto) c’era la richiesta al sindaco Moreno Pieroni di chiarire i motivi della presenza dell’avvocato Ferdinando Manzotti alla conferenza stampa sulla firma del nuovo protocollo per la mitigazione del rischio idraulico nei bacini rio Bellaluce-fosso dell’Acquabona. Secondo i consiglieri di minoranza l’avvocato avrebbe preso parte all’incontro convocato in Regione lo scorso 9 luglio, prima che fosse formalizzata la sua nomina a presidente del CdA della fondazione stessa poche ore dopo. Al sindaco, nell’interrogazione, veniva chiesto pertanto se il documento firmato fosse valido. In una nota di replica l’ente ha voluto fare chiarezza per tutelare la correttezza dell’azione amministrativa, ribadendo che ogni passaggio procedurale è stato «rigorosamente rispettato» e che «il documento in questione è pienamente valido ed efficace ad ogni effetto di legge. – spiega nella nota di replica Fondazione Opere Laiche e Casa Hermes – La Fondazione ha presenziato all’incontro con i media su invito della Regione Marche per illustrare un accordo strategico già formalmente approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’ente con delibera numero 21 del 16 aprile 2026».
Nella circostanze «l’avvocato Manzotti è intervenuto quale rappresentante del nuovo C.d.A. nominato dal sindaco del Comune di Loreto. – puntualizza la nota – Come specificato durante la conferenza stampa dai rappresentanti della Regione Marche, il Protocollo, per avere ufficialità ed efficacia giuridica, sarebbe stato firmato digitalmente nei giorni successivi all’evento dai rappresentanti legali di tutti gli enti coinvolti così come in effetti è stato fatto. In particolare, per la Regione Marche ha sottoscritto l’atto l’Ing. Stefoni Stefano in data 9 luglio 2026, per il Comune di Loreto il sindaco Moreno Pieroni in data 15 luglio 2026, per il Comune di Porto Recanati il sindaco Andrea Michelini in data 16 luglio 2026, per la Delegazione Pontificia Sua Eccellenza Monsignor Fabio Dal Cin in data 16 luglio 2026 e per la Fondazione Opere Laiche l’avvocato Ferdinando Manzotti in data 20 luglio 2026 nella sua qualità di presidente nominato con delibera n. 29 del 9 luglio 2026 e, pertanto, nel pieno esercizio delle sue funzioni».

Ferdinando Manzotti (secondo da destra) alla conferenza stampa in Regione di presentazione della firma del protocollo per la mitigazione del rischio idraulico nei bacini del rio Bellaluce e del fosso dell’Acquabona
«Rispediamo al mittente le polemiche sollevate dalla minoranza consiliare in quanto del tutto infondate e prive di qualsiasi presupposto di fatto e giuridico» sottolinea nella nota il presidente Manzotti. L’avvocato esprime stupore per l’atteggiamento dell’opposizione politica, che preferirebbe «screditare la Fondazione per colpire l’Amministrazione comunale. Quando la polemica politica supera i fatti e si traduce, sui mezzi di informazione, in affermazioni idonee a ledere la reputazione della Fondazione e del suo presidente. Attribuire pubblicamente condotte illegittime o usurpazioni di funzioni senza un serio riscontro giuridico non è più critica, ma denigrazione». Per questo, ricorrendone i presupposti, la Fondazione valuterà se adire le vie legali.
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