Finto Sms e falso maresciallo
gli spennano 9mila euro:
scoperti e denunciati due truffatori

ANCONA - Operazione dei carabinieri della Stazione Centro dopo che un 60enne è caduto nella trappola del phishing. I militari hanno tracciato i flussi finanziari risalendo ai responsabili del raggiro e del riciclaggio.

I carabinieri della Stazione Ancona Centro

Brillante e tempestiva operazione anti-truffa condotta dai militari della Compagnia carabinieri di Ancona, che ha portato all’individuazione e alla denuncia di due persone per i reati di truffa aggravata e riciclaggio.
L’indagine è stata portata a termine dai carabinieri della Stazione Ancona-Centro. La vicenda ha avuto inizio nella primavera scorsa quando un 60enne, residente in un comune limitrofo è caduto nella trappola di una sofisticata frode informatica (phishing). La vittima, dopo aver ricevuto un “finto” Sms per conto di una nota società che espleta servizi di pagamento digitali, riguardante un anomalo pagamento, ha contattato il numero di assistenza indicato in quel messaggio.

Dall’altra parte del telefono, un truffatore senza scrupoli si è finto un Maresciallo dei carabinieri, manipolando psicologicamente l’uomo fino a convincerlo a effettuare un bonifico di circa 9mila euro per “mettere al sicuro” i propri risparmi da presunte operazioni fraudolente.
Non appena la vittima ha sporto denuncia presso la Stazione carabinieri Centro di Ancona, i militari hanno immediatamente attivato la macchina investigativa eseguendo un meticoloso tracciamento dei flussi finanziari per seguire le tracce dei 9mila euro sottratti.

Il lavoro certosino degli investigatori ha permesso di ricostruire l’intera catena del riciclaggio. I militari hanno scoperto che la somma era stata prima accreditata sul conto di un 45enne residente fuori provincia e, subito dopo, trasferita in modo fraudolento su un secondo conto corrente intestato a una terza persona.
Per tentare di eludere i controlli, i truffatori avevano utilizzato causali di bonifico risultate poi completamente fittizie. Grazie alle inconfutabili prove e ai gravi indizi di colpevolezza raccolti dai carabinieri, le due persone identificate sono state deferite in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.
I due dovranno ora rispondere dei gravi reati di truffa aggravata e riciclaggio.

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