Prosciugato il fiume Sentino
per l’idroelettrico:
maxi multa e concessioni a rischio

I controlli dei carabinieri Forestali
I militari dei Nuclei carabinieri Forestale di Sassoferrato e Fabriano, hanno effettuato controlli sulle derivazioni idriche del fiume Sentino.
Durante le misurazioni eseguite con mulinello idrometrico sulla cascata di Sant’Emiliano, da cui parte un lungo canale di carico che preleva acqua a scopo industriale e idroelettrico, è stato accertato che a dote del fiume veniva lasciato un deflusso di soli 35 litri al secondo di portata, valore notevolmente inferiore rispetto al minimo deflusso vitale di 230 litri al secondo prescritti dall’autorizzazione regionale.
Tale grave deficit idrico si protraeva lungo un tratto di ben 4 chilometri del celebre fiume, che oltre a vantare un’incredibile biodiversità, più a valle scava le famose Grotte di Frasassi.

I controlli dei carabinieri Forestali
Per queste violazioni sono state sanzionate le due società titolari dell’opera di presa con sanzioni fino a 50mila euro ciascuna, e sono al vaglio degli enti competenti eventuali revoche delle concessioni, dato che non si tratta del primo illecito contestato.
L’attività rientra nel più ampio dispositivo di monitoraggio attivato dai carabinieri Forestali per garantire la tutela dei corsi d’acqua e la corretta gestione delle risorse idriche in un periodo di forte stress ambientale.
Il Gruppo carabinieri Forestale di Ancona conferma che i controlli proseguiranno nelle prossime settimane, con particolare attenzione alle derivazioni idriche e agli impianti che possono incidere sulla disponibilità d’acqua nei fiumi e nei torrenti del territorio.

I controlli dei carabinieri Forestali

I controlli dei carabinieri Forestali

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