Welfare aziendale nelle Marche:
intesa Regione-parti sociali per le imprese

ECONOMIA – Intesa siglata nel capoluogo dorico per rafforzare i servizi ai dipendenti e i contributi nei bandi europei. L'intesa sostiene la flessibilità oraria, la salute sul posto professionale e la parità di genere

Promuovere ambienti lavorativi flessibili, sostenere la conciliabilità dei tempi di vita e accrescere la competitività del sistema produttivo marchigiano. Questa mattina, nella sede dell’ente, la Regione Marche e venti sigle tra confederazioni datoriali e rappresentanze sindacali hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per lo sviluppo del benessere aziendale dedicato alla dodicesima legislatura. L’accordo, approvato dalla giunta regionale con la delibera 764 del 22 giugno 2026, si inserisce nel quadro delle strategie volte a ridurre l’assenteismo, rafforzare il clima organizzativo e attirare nuovi talenti nelle imprese del territorio.

L’intesa prevede azioni mirate che vanno dai servizi di mensa e l’assistenza sanitaria integrativa, fino alla flessibilità oraria, lo smart working e i rimborsi per la mobilità locale. Il vicepresidente Enrico Rossi ha evidenziato come l’accordo metta al centro «le persone e la qualità del lavoro», sottolineando che «la competitività delle imprese e il benessere dei lavoratori non sono obiettivi alternativi ma fattori che si rafforzano reciprocamente», con un focus speciale sul ricambio generazionale e l’imprenditoria femminile in agricoltura. Dal canto suo, l’assessore allo sviluppo economico Giacomo Bugaro ha ricordato l’efficacia delle misure adottate: «il benessere organizzativo rappresenta un importante fattore di competitività».

Il monitoraggio degli interventi sarà affidato a una cabina di regia tecnica incaricata di valutare i piani avviati. All’interno della programmazione europea 2021-2027, la Regione Marche continuerà a prevedere premialità nei bandi per ricerca, innovazione e internazionalizzazione rivolti alle aziende che investono nel welfare aziendale. Attualmente sono quattrocentotrentacinque le imprese marchigiane coinvolte nel percorso, con oltre milletrecento progetti già avviati o in fase di attivazione su tutto il territorio.

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