L’Arcivescovo Angelo Spina
ha ricevuto il premio internazionale
Giovanni Paolo II

ANCONA - Il riconoscimento consegnato in Cattedrale a San Ciriaco per l'impegno a tutela della vita, dei giovani, della famiglia, dei poveri e della cultura. Alla cerimonia presenti le istituzioni locali

Consegna del Premio

Mons. Angelo Spina ha condiviso con l’intera Arcidiocesi di Ancona-Osimo il Premio internazionale Giovanni Paolo II, ricevuto questa mattina nella Cattedrale di San Ciriaco per l’impegno nella tutela e nella promozione della sacralità della vita.
Un riconoscimento che premia il suo impegno pastorale a favore dei giovani, dei poveri e delle persone fragili, della famiglia, della cultura e della comunicazione.
Il Premio, organizzato dall’Associazione socioculturale ad indirizzo artistico “Aglaia” di Scafati, è stato consegnato al termine della Santa Messa delle ore 10.30, presieduta da S.E. Mons. Angelo Spina e concelebrata da S.E. Mons. Giuseppe Andrich, Vescovo emerito di Belluno-Feltre. Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Ancona Daniele Silvetti, la sindaca di San Severino Marche Rosa Piermattei, il consulente generale di Aglaia, comm. Gianni Bordin, il vicepresidente Nicola Sepe, che ha portato i saluti del presidente dell’associazione prof. Espedito De Marino, la dott.ssa Cristina Gorajski, console onorario della Repubblica di Polonia in Ancona, e il dott. Marcello Bedeschi, amico e collaboratore di Wojtyła e coordinatore nazionale di “Karol 100”, realtà con cui Aglaia collabora da dieci anni.

La cerimonia

Il Premio è una manifestazione annuale di rilievo nazionale e internazionale, istituita in ricordo e in onore di San Giovanni Paolo II, e viene conferito a personalità del mondo della Chiesa, delle istituzioni, della politica, della cultura, delle professioni e dell’arte che si sono distinte per aver tutelato e promosso la sacralità della vita, in armonia con i principi cristiani e con i valori della dottrina sociale della Chiesa Cattolica.
Tra gli insigniti più prestigiosi delle passate edizioni, Papa Benedetto XVI il 28 marzo del 2007, e Papa Francesco il 18 ottobre del 2018 nella Città del Vaticano, durante udienze personali con i Pontefici. Ma anche tanti volontari, operatori sanitari, sacerdoti, missionari, imprenditori e rappresentanti istituzionali.

Premio Giovanni Paolo II

Le motivazioni del premio:
Sono cinque gli ambiti nei quali è stato riconosciuto in modo particolare l’impegno pastorale di Mons. Angelo Spina, Arcivescovo Metropolita di Ancona-Osimo e Vicepresidente della Conferenza Episcopale Marchigiana.
GIOVANI: Per la particolare attenzione riservata ai giovani, accompagnati nel loro cammino umano, spirituale e vocazionale attraverso numerose iniziative pastorali, la partecipazione alle Giornate Mondiali della Gioventù e la realizzazione di “Casa Nazareth”, centro di pastorale giovanile e vocazionale dell’Arcidiocesi di Ancona-Osimo.
POVERI E PERSONE FRAGILI: Per l’impegno concreto a favore dei poveri, degli ultimi e delle persone più fragili, testimoniato dal potenziamento delle opere caritative diocesane, dall’impegno nell’accoglienza, nella promozione umana e nell’integrazione delle persone più vulnerabili e dall’inaugurazione della nuova mensa della Caritas “Beato Gabriele Ferretti – S. Stefano”, segno di solidarietà e rispetto della dignità di ogni persona.
FAMIGLIA: Per il generoso impegno a favore della famiglia, fondata sul matrimonio e aperta alla vita, accompagnando con particolare attenzione fidanzati, sposi e genitori nel loro cammino umano e cristiano, e promuovendo una pastorale capace di sostenere le relazioni familiari, la trasmissione della fede e la dignità di ogni persona.
CULTURA: Per il contributo offerto alla crescita culturale del territorio, sostenendo il dialogo tra fede, arte e cultura; per la promozione del dialogo interculturale e interreligioso e l’impegno a favore dell’integrazione e della convivenza tra persone di diverse culture e religioni; e per aver accompagnato il percorso che ha portato Ancona al riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2028.
COMUNICAZIONE: Per l’impegno costante nell’annuncio del Vangelo attraverso i mezzi di comunicazione sociale, utilizzati come strumenti di evangelizzazione e dialogo, per la pubblicazione di articoli e libri, la realizzazione di servizi televisivi e la diffusione quotidiana della Parola di Dio mediante video-commenti al Vangelo del giorno, che accompagnano e sostengono il cammino spirituale di fedeli e famiglie.

Premio Mons. Angelo Spina

Dopo aver ricevuto il Premio, Mons. Angelo Spina ha ringraziato l’associazione Aglaia e ha sottolineato che «ricevere un premio rende sempre gioiosi, ma i riconoscimenti vanno condivisi, perché ciò che siamo è anche frutto delle tante persone che ci hanno accompagnato e continuano ad accompagnarci. Per questo desidero condividere il Premio con tutta l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, con la Diocesi di Sulmona-Valva, dove ho svolto il mio precedente ministero episcopale, e con la Diocesi di Campobasso-Bojano, dalla quale provengo.
Questo Premio dedicato a San Giovanni Paolo II ci invita a guardare a lui, figura eccelsa, a un santo che ha dato tanto alla Chiesa con la sua luminosa testimonianza, il suo profondo Magistero. San Giovanni Paolo II ci accompagna come amico del cielo, modello di vita cristiana, intercessore presso Dio, invitandoci a seguire Gesù salvatore e redentore, a camminare sulla via della santità».

Alle spalle, la statua di Giovanni Paolo II

Per Mons. Angelo Spina il Premio rappresenta un riconoscimento per tutta l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, che ha avuto importanti e significativi rapporti con san Giovanni Paolo II. Il Pontefice visitò più volte le Marche e venne due volte ad Ancona: l’8 settembre 1979 incontrò i cittadini di Ancona nell’area portuale, mentre il 30 maggio 1999 celebrò la Santa Messa allo Stadio Dorico e visitò il Duomo in occasione del Millenario della Cattedrale di San Ciriaco. Il legame tra Ancona e il Papa Santo è testimoniato ancora oggi sul colle Guasco. Nel 2017 una statua in bronzo raffigurante San Giovanni Paolo II, donata dal Cardinale Edoardo Menichelli, è stata collocata nello spazio antistante la Cattedrale di San Ciriaco, e nel 2020, il piazzale davanti al Duomo è stato intitolato proprio a san Giovanni Paolo II.

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