Un francobollo speciale
per Enrico Veschi,
il genio marchigiano che inventò il Cap
Era originario di Arcevia, dove era nato il 28 agosto 1926, Enrico Veschi l’ultimo direttore del Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni, che tutti ricordano per essere stato l’inventore del Cap.

Un’immagine del folder emesso dalle Poste
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, lo scorso giorno 28 agosto, ha emesso un francobollo commemorativo, nel centenario della sua nascita.
La vignetta riproduce un primo piano di Enrico Veschi, protagonista di una lunga carriera legata al mondo della filatelia e dei servizi postali. È noto soprattutto per aver ideato il Codice di avviamento postale a cinque cifre, oggi utilizzato in tutta Italia e adottato anche da molti altri Paesi, seguendo il suo esempio. Il bozzetto è di Angelo Merenda.
Enrico Veschi, laureato in Giurisprudenza, nel 1951 entrò alle Poste come ispettore amministrativo. Divenne poi direttore di divisione, vice e direttore centrale dei servizi postali. Il 1° luglio 1967 introdusse il Cap per distinguere e facilitare la destinazione della corrispondenza.
Nel 1990 il dirigente arceviese venne nominato direttore generale del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, che guidò fino al 1993. Dal 1 gennaio del 1994 le Poste passarono a ente pubblico economico, infine a Poste Italiane spa.
Enrico Veschi è morto il 23 gennaio 2015 ad 88 anni. Nel centenario della sua nascita a Pergola, dove aveva vissuto a lungo dopo il matrimonio, si è tenuta una cerimonia in sua memoria, con un annullo speciale del francobollo.
«A lui Direttore delle Poste ed inventore del codice di avviamento postale a 5 cifre, il Cap, Arcevia deve la permanenza delle Poste nel centro storico – ricorda la sindaca Marisa Abbondanzieri -. Un risultato importantissimo a cui lavorarono il sindaco Nazareno Badiali e Leonardo Felicetti, allora presidente degli Istituti riuniti di beneficenza, proprietari dell’edificio oggi sede delle Poste. Enrico Veschi comprese l’importanza di non togliere un servizio importante dal centro storico e si adoperò per evitare il rischio di un trasferimento in zone più pianeggianti».
La prima cittadina di Arcevia ricorda, inoltre, che: «Enrico Veschi mantenne sempre ottimi rapporti con Arcevia, il paese in cui era nato e, tra i dirigenti delle Poste, rimane una persona che tutti ricordano come un innovatore, competente, un vero servitore dello Stato e uomo delle istituzioni». Alla cerimonia era presente per il Comune di Arcevia l’assessore Martina Mencarelli.
sa. mar.
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