Cerca la skincare coreana sul web
ma finisce su un sito clone:
50enne truffata online
È bastato un impercettibile trattino aggiunto nell’indirizzo web per trarre in inganno una cinquantenne di Senigallia, caduta nella trappola di un sito civetta mentre faceva acquisti online. La passione per la k-beauty, la nota cosmesi coreana, si è rivelata quindi un truffa informatica.
I fatti risalgono allo scorso 1° agosto, quando la donna ha deciso di ordinare alcuni prodotti per un totale di 104,36 euro. Un acquisto condotto con apparente cautela: la vittima aveva preventivamente cercato recensioni in rete, senza riscontrare alcun elemento di allarme o segnalazione sospetta.
L’unico dettaglio strano, ma non del tutto inusuale, era l’obbligo di saldare il conto esclusivamente con carta di credito. Considerati i tempi di spedizione indicati per la merce in arrivo dalla Corea – compresi tra i 7 e i 30 giorni – la cinquantenne ha atteso con pazienza.
I primi forti dubbi sono emersi nel momento in cui l’acquirente ha provato ad accedere alla propria area personale per verificare lo stato dell’ordine: il sistema ha rifiutato la password e la procedura di ripristino non ha mai inviato l’email di conferma. Con l’impossibilità di tracciare la spedizione e il trascorrere infruttuoso del termine massimo, senza alcuna traccia del pacco, la donna ha avuto la certezza del raggiro e si è rivolta stamattina alla Guardia di Finanza per sporgere formale denuncia.
Tracciando il percorso dei soldi, sono risultati accreditati sul conto corrente di una donna residente in Galles. La dinamica dell’inganno è venuta a galla solo durante la ricostruzione dei dettagli tecnici negli uffici della Tenenza di via Perilli.
La vittima, infatti, aveva cercato il marchio su Google cliccando su quello che credeva essere il canale ufficiale. Una volta entrata nel portale, non si era accorta che l’Url nella barra dell’indirizzo era impercettibilmente cambiato, proprio per la presenza di quel trattino di troppo.
I truffatori avevano infatti clonato alla perfezione l’interfaccia e la grafica del sito originale, reindirizzando gli utenti sul portale civetta con il solo scopo di incassare i pagamenti e sparire nel nulla. La Guardia di Finanza raccomanda la massima attenzione durante lo shopping online, ricordando di verificare sempre la perfetta corrispondenza tra il link cliccato e la stringa dell’Url visibile nel browser subito dopo l’accesso.
Redazione CA
Torna alla home page



