Doppio vantaggio, poi la beffa al 94′:
Ancona-L’Aquila finisce 2-2

di Giuseppe Poli
Non basta un’ottima Ancona, il big match con l’Aquila tra i fischi e le polemiche e la solita selva di cartellini finisce 2-2. I dorici escono dal Del Conero con un punto, in dieci contro undici negli ultimi 20’ per l’espulsione di Lombardi, ma escono tra gli applausi di curva e tribuna, protagonisti di una prova assolutamente all’altezza delle aspettative.

L’Aquila, schierato con quattro attaccanti, fa paura per dieci minuti, poi l’Ancona prende le misure all’avversario e alla prima occasione passa in vantaggio con il capitano Pecci che appoggia in porta un cross perfetto firmato da Virdis.

Ancona protagonista per lunghi tratti della partita, nel primo tempo potrebbe pareggiare Zini cui si oppone benissimo Mastrangelo, ma dall’altra parte Baldassi chiama Inturri a una grande respinta calciando non alla perfezione da ottima posizione. Nella ripresa arriva il pareggio di Zini su punizione e su errore di Mastrangelo che sbaglia due volte, nel posizionare un solo giocatore in barriera e lasciando di conseguenza all’ex attaccante dorico la libertà di calciare sul primo palo.

Però l’Ancona con gli innesti nel secondo tempo ha la forza di trovare il nuovo vantaggio con Pandolfi, quindi il rosso diretto a Lombardi, che aveva in precedenza firmato l’assist e che lascia i dorici in dieci a soffrire sino alla fine. Così all’ultimo assalto Sparacello trova il gol di testa con fallo di Barnabà su Mastrangelo abbastanza evidente ma non ravvisato dall’arbitro. Un pari stretto per l’Ancona, ma la prestazione c’è tutta.

«Le prestazioni sono importanti, però se ci sono fattori non inerenti al campo è inutile farle – attacca così mister Agenore Maurizi a fine partita commentando il pareggio ma soprattutto alcuni episodi del match –. C’è l’impegno della società, quello della tifoseria, e pure il nostro che è il nostro lavoro quotidiano. Quello che ho visto in campo mi fa sentire impotente. La carica sul portiere, la punizione invertita dell’1-1, l’infortunio di Manuzzi che secondo il nuovo regolamento doveva restare in campo e che invece è stato fatto uscire. Alla fine ci riduciamo sempre a parlare di queste cose e poco della prestazione. Abbiamo giocato molto meglio dell’Aquila, ci siamo misurati contro una grande squadra. L’Ancona ha fatto un’ottima prestazione ma non è diventata una squadra forte oggi, è costruita con tanti buoni calciatori e una buonissima società, ci vuole tempo. Gli errori li facciamo tutti, io per primo, ma in buona fede. Sono rammaricato perché non abbiamo portato a casa la vittoria, ma molto contento della prestazione della squadra. La classifica? I campionati si decidono a maggio, ci sono ancora trenta partite da giocare, inutile guardarla adesso. Faccio un applauso ai ragazzi che hanno fatto una grande partita».
Il tabellino:
ANCONA -L’AQUILA 2-2
ANCONA (4-2-3-1): Mastrangelo 5,5; Balestra 6 (31’ st Manna sv), Morri 6,5, Sbardella 6, Virdis 7; Pandolfi 6,5, Messori 6,5 (31’ st Bulevardi sv); Pecci 7, Chiucchiuini 7 (31’ st Lombardi 5), Baldassi 6,5 (19’ st Cocola 6); Manuzzi 6 (40’ st Gueye 6). A disp. Uccelletti, Bertoldi, Marafini, Calisto. All. Maurizi 6,5.
L’AQUILA (4-2-3-1): Inturri 6; Pomposo 5,5 (20’ st Binotto 6), Bondioli 6,5, Brunetti 6,5 (42’ st Magnani sv), Saia 6; Campagna 5,5 (22’ st Gasperoni 6), Lisi 6 (15’ st Barnabà 6); Zini 7, Curatolo 5,5 (12’ st Gori 5,5), Chiarella 6; Sparacello 7. A disp. Luppichini, Enapoliti, De Santis, Touré. All. Andreucci 6,5.
Arbitro: Polizzotto di Palermo 5.
Reti: 13’ Pecci, 27’ st Zini, 32’ st Pandolfi, 49’ st Sparacello.
Note – Ammoniti: Pesaresi, Baldassi, Campagna, Morri, Maurizi, Bulevardi, Mastrangelo; espulso Pesaresi al 45’, Lombardi al 36’ st; angoli: 6-11; spettatori: ; recuperi: 2’+5’. Prima della partita osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Sandro Mazzola.
(Foto Ssc Ancona)

Torna alla home page


