Procedure di gara complesse:
L’Azienda Ospedaliera delle Marche
invia gli atti all’Anticorruzione
La Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ha deciso di sottoporre gli atti delle procedure di gara più complesse al vaglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Una scelta orientata alla tutela dell’interesse pubblico e alla legittimità dell’azione amministrativa, pensata per prevenire controversie interpretative sia nella fase antecedente e successiva all’adozione delle determine, sia in quella d’esecuzione dei contratti.
La decisione dell’ente sanitario arriva anche in risposta alle recenti interrogazioni presentate in Consiglio regionale dalle forze di opposizione e alle richieste di chiarimento avanzate dal Collegio Sindacale. Tra le procedure finite sotto i riflettori figurano la Determina DG 394 del 30 aprile 2026, inerente al programma di ammodernamento delle apparecchiature tecnologiche in obsolescenza dal periodo pre-2020 per reparti chiave quali emodinamica, neurointerventistica e diagnostica oncologica, e la Determina DG 536 del 17 giugno 2026, relativa a un accordo quadro scaturito da una gara del 2021 per garantire la stabilità della gestione del patrimonio tecnologico senza ricorrere a proroghe illegittime.
L’Azienda Ospedaliera ha confermato la propria piena disponibilità documentale, optando per l’invio volontario della documentazione istruttoria all’Anac affinché l’organismo possa svolgere le proprie valutazioni di supporto e consulenza. «La trasparenza non può essere soltanto dichiarata: deve tradursi nella disponibilità a sottoporre le decisioni amministrative al massimo livello possibile di verifica. Quando esistono osservazioni, interrogazioni o differenti interpretazioni delle norme, la risposta dell’Azienda deve essere nei documenti, nei fatti e nel confronto con gli organismi istituzionalmente competenti».
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