Ad Ancona debutta “Food”:
viaggio in danza, canto e parole
nell’illimitato universo cibo

TEATRO - Andrà in scena fino al 16 settembre al Salone delle Feste del Tetro delle Muse lo spettacolo di Luca Silvestrini e di Orlando Gough che indaga dinamiche, sensazioni, pensieri e relazioni che si consumano ogni giorno attorno a una tavola apparecchiata

 

di Adriana Malandrino

Ha debuttato ieri sera, al Salone delle Feste del Teatro delle Muse, la versione italiana di “FOOD…può contenere tracce di” spettacolo di Luca Silvestrini (jesino, fondatore e direttore artistico della compagnia londinese Protein) e di Orlando Gough (compositore, che firma anche le musiche), viaggio in danza, canto e parole nell’illimitato universo cibo, prodotto da Marche Teatro. Silvestrini lo descrive così: «Un’esperienza sensoriale e partecipata con al centro il cibo e il nostro sempre più articolato rapporto con il mangiare. Questo è quello che Orlando ed io volevamo realizzare e che, dopo mesi di ricerca e di prove, è diventato May Contain Food. Non avevamo però previsto le tante questioni e gli ambiti tematici che mano a mano venivano affiorando e che toccavano nel profondo le esperienze e le sensibilità nostre e dei nostri performer. A un certo punto abbiamo capito che questa seppur piacevole e leggera serata, seduti d un tavolo e tra un assaggio e l’altro, poteva anche diventare un modo per raccontare storie, esperienze e attitudini in grado di provocare emozioni e ricordi tra il pubblico/ospite».

In scena ci sono i bravi Simone Donati, danzatore per anni nella compagnia Balletboyz e per coreografi come Christopher Wheeldon e Russell Maliphant, e Virginia Scudeletti, formatasi al Trinity Laban di Londra, danzatrice per il balletLORENT e padrona di un linguaggio a cavallo tra la danza, il teatro e la clownerie. A loro (e con la partecipazione di Valentina Pastore nei panni di una chef che tenta di rimettere le cose in ordine) è affidato il compito di condurre gli spettatori in un viaggio attraverso il mondo cibo e le sue sfaccettature, le emozioni a cui si lega e le scelte alle quali ci mette davanti. La prima di queste è: a quale tavolo sedersi appena entrati nello spazio scenico? Carne, frutta, verdura, dolci? Gli spettatori decidono e si accomodano. E mentre consumano un aperitivo conversando con il vicino, lo spettacolo ha inizio. Un’ora e mezzo durante la quale scoprire quante implicazioni può avere il cibo e l’atto stesso del mangiare, quante ripercussioni sulla nostra quotidianità, dai ricordi d’infanzia, alle questioni etiche di vegani e vegetariani, fino alla domanda che tutti, una volta nella vita, si pongono: sappiamo davvero cosa mangiamo? È proprio sempre come ce la raccontano?

Alternando fluidamente canto, danza, copione e improvvisazione, i due performer portano sulla scena le innumerevoli dinamiche, sensazioni, pensieri e relazioni che si consumano ogni giorno attorno a una tavola apparecchiata. E voi ci avete mai pensato a quante volte masticate? A come vi imboccava da piccoli vostra madre? A dove finisce il vostro cibo? E se anche una carota avesse un’anima? E un piatto vi può ricordare qualcuno? Tra un riffa, un assaggio, un sorriso e un rigurgito di malinconia, lo spettacolo scivola via agilmente tra i tavoli di un improbabile ristorante. In replica fino al 16 settembre (alle ore 20) con biglietto unico €13, i posti sono limitati è obbligatoria la prenotazione. Si può prenotare attraverso la biglietteria delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org, i biglietti on line su www.geticket.it o contattando l’ufficio gruppi 071 20784222 www.marcheteatro.it. Grazie al progetto Marche inVita, Lo spettacolo dal vivo per la rinascita del sisma promosso da Regione Marche, Ministero per i Beni e Le attività Culturali e Consorzio Marche Spettacolo, sarà nei luoghi del sisma in una piccola tournée regionale: il 18 settembre ad Ascoli Piceno (Teatro Parrocchiale SS.Simone e Giuda), il 19 e 20 a Maltignano (Teatro Parrocchiale), il 21 ad Acquasanta Terme (Tensostruttura Parco Rio), il 22 a Castignano (Teatro Comunale), il 23 a Offida (Enoteca Regione Marche), il 24 a Comunanza (Palazzetto dello Sport Lorenzo Chiurchioni) e il 25 a Montemonaco (Chiesa S. Michele).

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