Sarebbe morto soffocato con il gas di scarico del furgone, se i suoi familiari, preoccupati per lui, non avessero chiesto aiuto ai carabinieri ed i militari non lo avessero cercato e poi notato già sofferente, chiuso nell’abitacolo del mezzo con il motore acceso. Un gesto drammatico, estremo, ispirato forse dalla disperazione. Il 63enne di un paese della Vallesina che sedeva dentro al veicolo, fermo sul ciglio di via Madonna del Piano a Montecarotto, è stato salvato verso le 19 di questo pomeriggio. I militari gli hanno praticato le prime manovre di soccorso insieme ai vigili del fuoco in attesa che arrivasse l’automedica del 118. L’uomo è stato trasportato in ambulanza all’ospedale ‘Carlo Urbani’ in gravi condizioni. In serata il paziente è stato trasferito all’ospedale di Fano per essere sottoposto alla ossigeno terapia nella camera iperbarica.
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