Riaffiora sulla spiaggia di Cesano un ordigno bellico della seconda Guerra Mondiale. La segnalazione è arrivata stamattina alla Guardia costiera di Senigallia verso le 12,30, mentre si stavano concludendo le celebrazioni del 25 Aprile. Un passante ha notato una specie di sfera tra pezzi di legno e alghe sulla sabbia, all’altezza del numero civico 256 del lungomare Mameli e poco dopo sono scattate le operazioni per mettere in sicurezza e transennare per 500 metri l’area del ritrovamento. Sul posto anche la Polizia locale di Senigallia.
Il residuato bellico, con molta probabilità fatto riemergere dai fondali dalle mareggiate della scorsa settimana, è una granata a grappolo, lunga circa 12 centimetri e a forma di pigna. Dovrà essere analizzata e se necessario in seguito fatta brillare dagli artificieri dell’Esercito di Bologna o di Padova. In attesa del sopralluogo previsto per domani, 26 Aprile, la Guardia Costiera di Ancona e il Comune di Senigallia hanno attuato l’ordinanza della Prefettura che dispone l’interdizione al transito di un tratto di litorale e che indica le modalità e le competenze per le operazioni di bonifica programmate per la mattinata di domani. In attesa di tali operazioni, il tratto di arenile è stato vietato al transito di persone e mezzi non autorizzati per un raggio di 50 metri. Per questa notte il comandante della Capitaneria di Porto di Senigallia, Eugenio My, ha predisposto un servizio di sorveglianza in sinergia con le altre forze dell’ordine, per evitare che qualche curioso si avvicini alla zona transennata.

Il tratto di litorale dove il mare ha depositato l’ordigno bellico della seciondo conflitto mondiale
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