Botte e insulti alla moglie:
lei chiede aiuto in ospedale,
lui viene allontanato da casa

Foto d’archivio
Botte, minacce e insulti alla moglie: 26enne bengalese denunciato per maltrattamenti in famiglia. Non potrà più avvicinarsi alla vittima, dato che è stato allontanato dalla casa familiare, a Jesi. A mettere in moto le indagini della Squadra Mobile di Ancona è stata la segnalazione partita dall’Asur, dopo un ricovero per lesioni subito dalla moglie dell’indagato. Confidandosi con medici e infermieri è emersa una storia di violenza e soprusi che ha spinto il comparto sanitario ad allertare la procura. Immediatamente, la donna- coetanea e connazionale del marito – è stata presa in carico dai Servizi Sociali ed è stata collocata in una struttura protetta. L’attività investigativa ha permesso di raccogliere informazioni circa i maltrattamenti subiti dalla donna all’interno delle mura domestiche, ovvero lesioni, percosse, ingiurie, minacce e molteplici atti di disprezzo, tali da provocare nella vittima un profondo senso di prostrazione morale e fisica. Lei era addirittura arrivata a pensare di poter essere uccisa dal marito. Gli episodi di violenza sarebbero andati in scena tra aprile e agosto del 2021. L’uomo, nelle ultime ore, è stato raggiunto dal provvedimento restrittivo firmato dal gip: non potrà avvicinarsi alla vittima o comunicare con lei. La questura sottolinea come la corretta sinergia tra tutti gli uffici presenti sul territorio ( Polizia di Stato, Asur, autorità giudiziaria) abbia assicurato la tempestiva risposta in termini di sicurezza ed efficacia dell’intervento, a tutela delle donne ed in generale delle possibili vittime di violenza, «a cui la Polizia di Stato esprime vicinanza e disponibilità assoluta, rammentando che una via di uscita c’è sempre e che le donne non sono sole nel loro percorso di emancipazione dalla sofferenza e dai maltrattamenti».
(Redazione CA)
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