Scuola chiusa per lavori da troppo tempo:
corteo di protesta di cittadini e genitori

Un momento della protesta
Esponenti politici, semplici cittadini e tanti genitori. Tutti assieme a protestare per la scuola Don Mauro Costantini. Il complesso, comprendente elementari e medie, è da tempo chiuso per lavori di adeguamento sismico iniziati e mai portati a termine.
Una circostanza che obbliga dall’inizio dello scorso anno scolastico ogni mattina circa 150 bambini di Serra San Quirico a prendere gli scuolabus per poter studiare negli istituti dei comuni limitrofi.
E così questa mattina alle 9,30 decine e decine di persone si sono radunate davanti alla scuola stessa muovendosi poi fin davanti alla sede del Comune nonostante l’uggiosa giornata per protestare contro questa situazione di grave disagio al grido di “Un Paese senza la scuola si spegne”.
Sul piano prettamente politico le proteste sulla questione giungono da mesi al sindaco Tommaso Borri dalle opposizioni così come da qualcuno della sua stessa parte politica, il centrodestra.
La consigliera comunale di centrosinistra Debora Pellacchia ad esempio ha posto sulla questione diverse interrogazioni «Ma – spiega – mi sono sentita rispondere che è tutto fermo a causa della ditta appaltatrice che subisce la crisi del comparto edile. Le imprese faticano a trovare materiali, mezzi e persino lavoratori. Una versione che considero vaga e non esaustiva».

Un momento della protesta
Più circostanziato e duro è il consigliere di centrodestra Angelo Cuicchi, nella vita ingegnere, che ricapitola un po’ tutta la vicenda: «Nel 2017 il comune di Serra San Quirico si è visto concedere dal ministero della Pubblica Istruzione 1,5 milioni di euro per adeguamenti sismici. 1,1 per i lavori stessi ed i restanti 400 mila come somma a disposizione». I problemi, sempre secondo Cuicchi, sorgono già l’anno successivo perché «appena visto il progetto noto e segnalo diverse irregolarità. Fatto sta che appena terminato lo scorso anno scolastico partono i lavori. Ma solo su opere perimetrali. L’edificio non è stato nemmeno toccato. E adesso è tutto fermo da fine settembre 2021».
«Da allora – va avanti l’ingegnere – ho fatto interrogazioni, esposti in procura e segnalazioni ad ogni autorità preposta. Il Comune è anche arrivato a dirmi che attendono il progetto della ditta appaltatrice quando è il committente che deve presentarlo. Sull’albo pretorio in merito non si trova nulla». «La verità – spiega ancora il consigliere – è che il Comune ha iniziato i lavori ben sapendo che non avevano più soldi per portarli a termine. Hanno scelto per l’adeguamento gli isolatori sismici. Che per carità sono buoni e funzionano, ma sono molto molto costosi e poco adatti ad un edificio di due piani quale è la scuola Costantini. Insomma si doveva fare di meglio. Già Serra San Quirico è un paese morente – chiude il discorso l’ingegner Cuicchi, senza la scuola rischiano di chiudere anche quei pochi negozi ancora aperti».
a. bomb.

Un momento della protesta

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