«Dopo il trasporto scolastico
anche le mense gestite da JesiServizi:
così si smantellano i servizi comunali»
«Dopo i trasporti anche le mense saranno affidate a Jesi. Continua così l’operazione di smantellamento della struttura dei servizi comunali della Giunta Ghergo ai danni del Comune di Fabriano e dei suoi cittadini. In particolare delle bambini e dei bambini». A sollevare dubbi e perplessità sull’operazione è il consigliere di minoranza, Lorenzo Armezzani (Fabriano Progressista). Il prossimo Consiglio comunale sarà chiamato a deliberare se dare alla società JesiServizi anche il servizio delle mense scolastiche. La srl è totalmente pubblica e da poco anche di proprietà del comune di Fabriano, dopo l’acquisizione dell’1% del capitale sociale che permetterà alla città della carta di far gestire alla società jesina il servizio di scuolabus in house providing, senza andare a gara.
Per la questione delle mense «a farne le spese naturalmente la qualità del servizio, già pregiudicata con le scelte prese da questa Giunta a inizio anno scolastico. – è il timore di Armezzani – Ma questa volta anche le lavoratrici e i lavoratori ne pagheranno le conseguenze. Infatti a settembre il personale comunale “sarà contestualmente oggetto di trasferimento” si legge a pagina 49 della relazione). Le Rsu, con una nota di sabato 22 aprile, hanno espresso la totale contrarietà alla operazione per gli stessi motivi che muoveranno la nostra contestazione in Consiglio comunale: nessuna tutela per il personale, nessun piano strategico per migliorare il servizio, nessun reale vantaggio economico per la comunità. Anche il sindacato di base Usb Enti Locali, che rappresenta parte delle lavoratrici coinvolte nell’operazione, esprime la ferma contrarietà all’operazione per motivazioni analoghe ma resta ancora in attesa di incontrare la sindaco pur avendola sollecitata più volte: anche di questo chiederemo conto in Consiglio comunale».
Il consigliere Armezzani non esclude una possibile ed eventuale «bocciatura della Corte dei Conti per le stesse motivazioni già espresse per la vicenda dei rifiuti: il piano economico è inconsistente, i numeri sono enunciati ad arte solo per dimostrare a priori i vantaggi dell’affidamento diretto. Non si sa come siano costruiti i prezzi e ciò che si può leggere fra le righe è solo che si risparmierà tagliando sul personale. Invece è il Comune che per primo deve dare un forte segnale nella tutela e nella promozione della qualità del lavoro dei propri dipendenti e sopratutto dei lavoratori e delle lavoratrici dei servizi appaltati, come da noi affermato in campagna elettorale. Tutto il contrario di quanto sta facendo questa Giunta». Il dato politico, secondo Armezzani, è quello di «legare Fabriano a un’azienda della Vallesina recidendo ancor di più ogni rapporto con l’entroterra montano non offre alcun orizzonte di sviluppo. La Giunta Ghergo abbandonando la montagna, peggiora l’isolamento della nostra comunità con i Comuni vicini e porta avanti la progressiva marginalizzazione del nostro territorio: nessuna alleanza, solo subalternità. La Giunta Ghergo sta svendendo i servizi del nostro Comune. Perché? Non lo sappiamo. Sappiamo che l’operazione non si fece quando c’erano Santarelli a Fabriano e Bacci a Jesi. Le cose sono cambiate adesso che il PD governa entrambe le città».
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