Ancona senza parcheggi rosa:
«Il Comune non rilascia il permesso e come
mamma mi viene negato un diritto»
«Sono una mamma di un bambino di nove mesi e mi viene tolto il diritto, a me come a tutte le mamme o donne in stato di gravidanza, di poter parcheggiare negli stalli rosa in tutta Italia, perchè il comune di Ancona non rilascia permessi o autorizzazioni per poter parcheggiare in questi posteggi dedicati a neo mamme e donne in stato di gravidanza». Inizia così la lettera che C.C., anconetana di 37 anni, ha inviato alla redazione di CA. Avrebbe diritto ad ottenere il contrassegno che le permette di sostare gratuitamente con l’auto nelle aree di cortesia per gestanti e madri con bimbi di età non superiore a due anni, perché dal 2021, i parcheggi rosa sono stati normati attraverso l’introduzione dell’articolo 188 bis del nuovo Codice della Strada. Sono già realtà a Senigallia, Jesi, Falconara e, tra le altre città della nostra provincia, anche a Polverigi e Montemarciano.
«Non ci sono ancora ad Ancona nonostante si parli da tempo di attivarli a tutela di noi donne e mamme. La cosa più assurda è che se provassi a parcheggiare nelle zone dedicate rosa di tutta Italia, pur avendone il diritto, sono punibile dalla legge con sanzione. – fa osservare C.C, che si sente di portare avanti una battaglia di sensibilità e civiltà – Non potrei infatti esporre il tagliandino che dovrebbe rilasciarmi il Comune di residenza dietro apposita richiesta». A dire il vero dallo scorso mese di giugno, per volontà di Univpm sei stalli rosa sono presenti nei tre campus universitari di Ancona, nei parcheggi dell’ateneo di Monte Dago, Villarey e di Torrette. Ma soltanto qui e per la 37enne la situazione non cambierebbe perchè senza pass non potrebbe usufruirne.
Si dice «dispiaciuto per il ‘disservizio’» l’assessore Giovanni Zinni che, facendo sua questa segnalazione, ha deciso di attivare subito gli uffici comunali per definire la questione. «Questa mamma ha in parte ragione – ammette – La precedente Amministrazione comunale, nel 2022, era stata ammessa ai contributi ministeriali previsti da un apposito fondo per la creazione di stalli di sosta per disabili e di 60 posti per agevolare il parcheggio a gestanti e mamme con un bambino piccolo a bordo. I 40 posti per disabili sono stati realizzati in città mentre è rimasto incompiuto il progetto degli stalli rosa. Ho già sollecitato gli uffici ad elaborare una proposta per l’individuazione di questi 60 stalli da distribuire su tutto il territorio». Il disegno dei parcheggi è il passaggio propedeutico al rilascio del permesso sosta, conferma Zinni.
«Prima è necessario individuare dove realizzare le strisce rosa e poi si dovranno stabilire le modalità di rilascio del contrassegno per capire quali criteri adottare per l’utilizzo. Se i posti sono 60 e magari le richieste superano di gran lunga questo numero come si deve agire? – esemplifica l’assessore – E’ una delle domande che devono trovare risposta in via preliminare. Non escludo che proprio sulle modalità di rilascio del permesso possa essersi arenato in passato il progetto». L’assessore è comunque intenzionato a risolvere l’ìmpasse. «C’è un bando ministeriale con fondi già assegnati al Comune e bisognerà dargli seguito. – assicura – Certo sarà necessario confrontarsi anche con Mobilità & Parcheggi, la società che gestisce il servizio sosta. In questo momento non sono in grado di stabilire la tempistica, ma spero di dare una risposta concreta alla questione».
(m.p.c.)
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