E’ stata completata nei giorni scorsi l’indagine ‘soil gas’ dell’ex Area Antonelli di Falconara, uno dei terreni che ricade nel Sito di interesse nazionale (Sin), destinatario di oltre 3milioni di euro per caratterizzazione e bonifica da parte del Ministero dell’Ambiente. Partita a giugno dell’anno scorso, l’indagine soil gas prevedeva un campionamento per ogni stagione, per verificare la presenza di gas nel sottosuolo. Le operazioni di campionamento sono state coordinate dell’Arpam, sulla base di un protocollo d’intesa rinnovato nella scorsa primavera e che coinvolge, oltre al Mase e al Comune di Falconara Marittima, anche la Regione Marche e la Provincia di Ancona. Ora l’amministrazione comunale sta attendendo gli esiti delle analisi, per capire se sia necessaria una bonifica del suolo o se si possa procedere subito con la realizzazione del programma Pinqua.
L’area Antonelli, insieme all’ex Squadra Rialzo e agli immobili di Villanova e Fiumesino a destinazione residenziale, rientra infatti nel grande programma di riqualificazione della periferia nord finanziata per oltre 10 milioni di euro con fondi derivanti appunto dal programma Pinqua. Nell’area che ospitava il magazzino comunale è previsto il recupero dei vecchi manufatti per ospitare attività legate all’intrattenimento e creare un collegamento con la spiaggia vicina, attraverso la realizzazione di attività di ristoro. Troverà spazio anche una piazza, un’area di parcheggio coperto e sarà riqualificata l’area di verde pubblico attrezzato. Il tutto a poca distanza dall’ex Squadra Rialzo, che accoglierà il teatro cittadino e un museo dei trasporti. «Il completamento delle analisi del sottosuolo dell’area Antonelli di Villanova – è il commento del sindaco Stefania Signorini in una nota – rappresenta un ulteriore tassello nel programma complessivo di rilancio della periferia nord di Falconara, che è al centro di numerosi progetti, dal Pinqua alla realizzazione del nuovo polo socioculturale della Lorenzini, fino all’apertura della città al mare con lo smantellamento dello scalo merci».
I finanziamenti per la caratterizzazione e la bonifica dell’area Sin, per oltre 3 milioni di euro, erano stati stanziati nel 2006 dal Governo e per utilizzarli era stato sottoscritto un primo protocollo d’intesa nel 2010. Erano state inizialmente compiute analisi per il piano di caratterizzazione dell’area marino costiera, effettuata la caratterizzazione del terreno dell’area di via Monti e Tognetti (dove ricade l’ex Area Antonelli) e rilevati i valori di fondo di tutto il Sin, che comprende anche il campo di gioco della parrocchia di Santa Maria della Neve a Marina di Montemarciano. Tali operazioni hanno richiesto un investimento di 1,3 milioni. Le attività si erano poi interrotte e nel 2019, da poco insediata, il sindaco Stefania Signorini aveva convocato un tavolo di lavoro con Regione Marche e Arpam per far ripartire l’iter. Con l’approvazione e il finanziamento del programma Pinqua i tempi per completare la bonifica si sono fatti più stringenti e nella primavera scorsa si è arrivati al nuovo protocollo d’intesa, che sostituisce quello del 2010. L’accordo prende in esame tre aree: il sottopasso di via Monti e Tognetti, con l’eventuale bonifica da completare entro il 2025, operazioni finanziate per 822mila euro; i suoli e la falda dell’area circostante (248mila euro per completare la caratterizzazione); il campetto di Montemarciano (finanziato per oltre 900mila euro). Dall’accordo è stato stralciato l’intervento di caratterizzazione e bonifica dell’area marino costiera (con un aumento delle disponibilità per gli altri interventi) a seguito dell’indagine della Procura sull’inquinamento del sottosuolo nell’area limitrofa. L’intervento è rimandato in attesa di sviluppi dell’indagine.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati