«Per molto tempo, ai ragazzi abbiamo chiesto di aderire alle aspettative ideali di genitori e insegnanti. Li abbiamo cresciuti come piccoli adulti, li abbiamo spinti a socializzare, li abbiamo protetti dall’infelicità e dal dolore. Oggi però lo scenario sta cambiando».
Di questo e altro, si parlerà lunedì 18 marzo, alle 18, nell’Aula Magna del liceo scientifico Galileo Galilei di Ancona.
All’incontro pubblico, e dunque aperto a tutta la cittadinanza, parteciperà Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta di formazione psicoanalitica.
L’ospite, che interloquirà con la dirigente del Galilei, Alessandra Rucci, è presidente della Fondazione “Minotauro” di Milano e docente presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università Milano-Bicocca e la Facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica di Milano.
«Siamo approdati a una società che non si limita più a chiedere ai ragazzi di essere all’altezza delle nostre aspettative, ma li costringe a seguire un mandato paradossale ˊSii te stesso, ma a modo mio’», dichiara Lancini.
«Ciò che deve stare a cuore alla scuola non può essere solo la preparazione culturale, che deve essere solida e al passo con i tempi, ma anche il benessere degli studenti – sottolinea la preside Rucci – L’apprendimento infatti passa attraverso emozioni positive, che vanno promosse e coltivate a scuola. Disagio, ansia, paura e malessere sono i più grandi nemici dell’apprendimento».
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