L’obesità infantile scende
grazie a stili di vita più attivi
e corretta alimentazione
In occasione della giornata mondiale dell’obesità, l’Ast di Ancona ha reso noti alcuni dati di uno studio condotto su bambini dai 6 ai 10 anni, un campione di 440 ragazzi che ha mostrato dati confortanti rispetto alla riduzione del fenomeno su giovani responsabilizzati rispetto al valore di una corretta alimentazione e stile di vita.
L’Ast di Ancona ha portato avanti nell’intero territorio il sistema di sorveglianza nazionale “Okkio alla salute “Sorveglianza sullo stile di vita dei bambini dai 6 ai 10 anni”. Il report completo sarà pubblicato a breve e utilizzato per iniziative di promozione della salute sul territorio.
Dagli ultimi dati censiti da questo lavoro si evidenzia che nel territorio dell’Ast Ancona, grazie anche a tutte queste attività di promozione della salute, attuate in questi ultimi anni, la percentuale di sovrappeso/obesità nei ragazzi del campione è diminuita passando dal 32,7% del 2019 al 24,7% del 2023. Attualmente, inoltre, emergono altri dati significativi dalla sorveglianza per l’alimentazione e per l’attività fisica: i bambini definiti fisicamente “attivi” sono aumentati passando dal 75% all’85% .
Per quanto riguarda il consumo di frutta e verdura giornaliero, i dati censiti mostrano una stabilità negli anni: ancora solo il 40% dei ragazzi mangia una o più porzioni di frutta al giorno e ancora solo il 34% una o più porzioni di verdura al giorno. Sicuramente di fronte all’aumento delle attività sedentarie e ai giochi social, ai tablet, agli smartphone sempre più diffusi (il 50% dei ragazzi trascorre al giorno in media più di 2 ore davanti a tv, videogiochi, tablet o cellulare, arrivando purtroppo all’80% nel fine settimana con punte del 40% oltre le 5 ore) i bambini dovranno sempre di più essere spronati a muoversi e a stare all’aria aperta.
Questi dati della sorveglianza evidenziano infatti una tendenza comunque generalizzata ovvero che i comportamenti alimentari inadeguati e stili di vita sedentari siano causa del sovrappeso/obesità e a questo fenomeno purtroppo a volte si aggiunge la mancanza di consapevolezza da parte dei genitori dello stato di sovrappeso/obesità del proprio figlio e del fatto che i bambini mangino troppo o si muovano ancora troppo poco. Ad esempio risulta che l’81% del campione a tuttora una merenda inadeguata a metà mattina durante la ricreazione scolastica e anziché un frutto o altre combinazioni salutari vengono scelte alternative non idonee. Per questo l’unità di Igiene degli alimenti e della nutrizione porta avanti un progetto che si chiama “il mercoledì della frutta” e altre iniziative nelle scuole che promuovono salute proprio per fare educazione alimentare. Quest’anno in questa iniziativa sono coinvolti oltre 2.000 ragazzi.
«Questi dati dimostrano l’efficacia delle iniziative di prevenzione messe in campo dalla regione Marche per promuovere i corretti stili di vita tra i nostri giovani, il patrimonio più prezioso che abbiamo – dichiara il vice presidente della giunta e assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – continuiamo ad investire in campagne di sensibilizzazione, informazione ed educazione alimentare con l’obiettivo di garantire la salute dei nostri giovani».
Torna alla home page


