La giunta approva il bilancio 2026-2028:
accesi mutui per oltre 8 milioni,
tariffe scuolabus ritoccate
La giunta comunale di Osimo ha approvato nei giorni scorsi il bilancio di previsione 2026-2028 che ha ottenuto parere favorevole (giunto il 9 dicembre) dell’organo di revisione contabile. Il quale nel concludere la sua relazione ha ritenuto attendibili le previsioni di cassa e coerente la previsione di spesa per investimenti con le linee programmatiche di mandato della nuova amministrazione 2025/30. «Nella manovra finanziaria, che andrà in consiglio comunale entro fine dicembre, si è ritenuto opportuno riequilibrare alcune tariffe.- siegano in una nota la sindaca Michela Glorio e l’assessore al Bilancio, Mauro Pellegrini – Oltre a quelle del Piano sosta in centro storico già annunciate, le modifiche riguarderanno le tariffe orarie delle palestre scolastiche ad uso sportivo di pomeriggio. Finora fissate ad appena 3 euro, ora saranno di 5 euro, una somma più che contenuta a carico delle associazioni che utilizzano gli impianti per le proprie attività». Le principali modifiche riguardano le tariffe del trasporto scolastico che vengono riequilibrate considerando che è esaurito il fondone Covid arrivato a suo tempo dallo Stato centrale. Si è scelta una tariffazione progressiva ed equa, per sostenere le fasce sociali più deboli in base all’Isee.
La soglia di esenzione è di 10mila euro, dai 10mila ai 15mila euro di Isee la tariffa annuale andata e ritorno sarà di 50 euro, da 15mila a 25.000 euro annui di Isee la tariffa sarà di 100 euro, da 21.501 euro a 35mila la tariffa sarà di 140 euro, infine oltre i 35mila euro di Isee il servizio costerà 170 euro. E’ previsto lo sconto del 20% per il secondo figlio, la gratuità per il terzo figlio e la riduzione del 40% nel caso si scelga un trasporto di sola andata o solo ritorno. «E’ bene ricordare che l’amministrazione comunale ha appena impegnato importanti risorse per delle linee scuolabus aggiuntive e per l’acquisto di due nuovi scuolabus per rinnovare il parco mezzi. Ciononostante, la tariffa del servizio di trasporto scolastico a Osimo resta inferiore rispetto a molti altri Comuni limitrofi» sottolineano Glorio e Pellegrini.
Per quanto riguarda l’Irpef l’aliquota è rimasta invariata allo 0,80% con soglia di esenzione per redditi fino a 15mila euro annui, tra i più elevati a livello regionale. L’Imu resta invariata rispetto al precedente esercizio, ad eccezione di quella sulle aree edificabili, la cui aliquota sale dallo 0,92 all’1,06%. Va evidenziato che l’aumento tocca una fascia di soggetti molto limitata in quanto con il nuovo Piano urbanistico approvato a inizio 2024 si è sanato l’annoso problema delle numerose aree edificabili bloccate dal contenzioso con la Provincia e sulle quali i proprietari pagavano comunque l’Imu come se non fossero sub-judice. Oltre ad aver risolto il contenzioso, molti proprietari avevano scelto di retrocedere le aree da edificabili ad agricole. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di incentivare la rigenerazione urbana e ridurre il consumo del suolo.
«Per quanto riguarda la Tari il Piano Economico Finanziario sarà approvato come da legge entro il 30 aprile 2026. Infine, gli investimenti finanziati da mutui previsti a bilancio nel 2026 sono pari a 8.388.551 euro, di cui: 380.000 euro per i nuovi spogliatoi campo da calcio a 11 di San Biagio, 2milioni per manutenzione strade comunali, un milione di euro tra acquisto del terreno e realizzazione a Campocavallo del parcheggio della nuova scuola elementare, un milione di euro per il completamento del bypass di Abbadia, 3milioni di euro per il risanamento di via Sbrozzola e 1.008.551 euro per subentro mutuo impianto fotovoltaico di San Sabino. A questi si aggiungono 2milioni di euro già previsti nel 2027 per interventi di riqualificazione e messa in sicurezza del sistema fognario di Osimo Stazione» concludono la sindaca e l’assessore.
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