«Chiusure natalizie 2025,
cali produttivi e cassa integrazione»

FABRIANO – Pierpaolo Pullini (Fiom Ancona) rileva che quest’anno le fabbriche del distretto fabrianese fermeranno le produzioni negli stessi giorni delle scuole. Oggi lo sciopero Cgil

Piepaolo Pullini

Lo stabilimento Elica chiuderà dal 22 dicembre prossimo al 6 gennaio 2026, come quello di Electrolux a Cerreto d’Esi, quelli Ariston di Albacina, di Genga e di Osimo, mentre quello di Cerreto d’Esi dal 16 dicembre al 12 gennaio; mentre da Thermowatt dal 23 al 6 gennaio e da Ampv ( ex Ghergo) si lavora sempre senza chiusure per consegna commessa bombole. Infine lo stop natalizo nello stabilmeno Beko di Melano è fissato dal 22 dicembre al 6 gennaio 2026. «Nel Distretto di Fabriano: chiusure delle fabbriche in linea con quelle delle scuole. – osserva in una nota Pierpaolo Pullini di Fiom Ancona – Il 2025 è stato un anno molto duro per il settore dell’Elettrodomestico e per il distretto di Fabriano: tantissime le ore di cassaintegrazione adoperate per sopperire alla perdita di volumi produttivi, a causa di un mercato che si restringe anno su anno da troppo tempo e ad una mancanza di politiche industriali vere».

In tutto questo le chiusure natalizie, per la stragrande maggioranza delle aziende andranno dal 22 di dicembre al 6 gennaio, «in una situazione in cui si tende ad andare verso politiche sempre più esasperate di riduzione costi, denunciando un preoccupante degrado delle marginalità (guadagni) e grandissime difficoltà sul cash flown, quindi sulla liquidità. – prosegue Pullini – Abbiamo l’impressione che questo stia portando le aziende ad abbattere i magazzini a fine anno (riduzione costi) per poi rimpinguare le scorte a gennaio, facendo prospettare un inizio del 2026 positivo ma che in realtà rischia seriamente di non esserlo, con il lavoro che resta sempre più povero (anche a causa degli ammortizzatori sociali) e comunque ormai precario per definizione. Mancanza di politiche industriali, energetiche, completa assenza di una prospettiva di almeno medio periodo se non rivolte alla folle corsa al riarmo, lasciano ancora più abbandonate le aree interne, nonostante tutti i tentativi che vengono messi in campo sul territorio ma che non bastano se non sostenuti adeguatamente dalla politica, che invece sembra abbia in mente interessi che stanno altrove».

Fiom Cgil, oggi venerdì 12 dicembre sarà presnete in piazza ad Ancona, «in continuità con la grande manifestazione dello scorso anno svoltasi a Fabriano, in una grande giornata di mobilitazione in cui è stato proclamato lo sciopero generale, contro una finanziaria ingiusta e a favore di politiche che abbiano al centro gli interessi generali delle persone e del Paese» conclude il comunicato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X