Uilm Ancona, Isabella Gentilucci
guida la segreteria

CASTELBELLINO – La nomina si è sostanziata questa mattina al congresso di categoria. La neoeletta succede a Vincenzo Gentilucci

Isabella Gentilucci con Rocco Palombella

Isabella Gentilucci è la nuova segretaria della Uilm di Ancona. Il passaggio di consegne tra lei e l’uscente Vincenzo Gentilucci è stato effettuato questa mattina a Castelbellino, al termine del congresso di categoria al quale ha preso parte anche il segretario generale nazionale della Uilm, Rocco Palombella. «Ci attendono sfide impegnative – ha detto – la precarietà, la sicurezza nei luoghi di lavoro che non può essere un’aspirazione ma deve essere la regola inderogabile, la trasformazione tecnologica, la tutela dei posti di lavoro, della qualità del lavoro e del reddito che devono essere garantiti anche alle nuove generazioni, per fare in modo che i nostri giovani non siano costretti a cercare lavoro altrove quando dovrebbero poter costruire qui la loro casa. Vincenzo, che tutti stimiamo, ci lascia un’eredità importante fatta di serietà, valori e impegno. Lo ringraziamo e gli siamo riconoscenti per aver guidato la Uilm Ancona in un periodo non sempre semplice per il mondo del lavoro, affrontato con determinazione e competenza».

Il congresso Uilm Ancona svoltosi a Castebellino

La situazione anconetana è ancora molto difficile, secondo il sindacato. In provincia di Ancona le imprese metalmeccaniche sono circa 1.500, in calo del 9,8% negli ultimi cinque anni, mentre gli addetti sono scesi a poco più di 22mila, ben lontani dai 26.482 del 2011. Nel 2025 sono state autorizzate nelle Marche circa 23,5 milioni di ore di cassa integrazione, con un aumento significativo della cassa straordinaria: un dato che certifica come i cali produttivi temporanei si siano trasformati in crisi aziendali durature.

Vincenzo Gentilucci

«Nelle Marche la crisi industriale regionale è profonda e strutturale – fa notare il segretario uscente – Il distretto fabrianese degli elettrodomestici rappresenta l’emblema di questa sofferenza. Solo Fabriano conta circa 4.000 disoccupati su 28.500 abitanti. Oggi preoccupa la situazione Beko, tra uscite incentivate e ritardi negli investimenti previsti dal piano industriale, così come la riduzione dei volumi in Electrolux a Cerreto d’Esi, dove è stato prorogato il contratto di solidarietà. Anche aziende che non utilizzano ammortizzatori, come Faber, registrano flessioni produttive».

Isabella Gentilucci

Difficoltà che abbracciano anche lo jesino dove la Cnh, dopo anni di crescita, ha visto un drastico calo dei volumi: dai 19.400 trattori prodotti nel 2021 ai 7.800 del 2025, con ricorso massiccio alla cassa integrazione e riduzione dell’organico. In chiusura dei lavori il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, ha ribadito la necessità di una politica industriale forte e di investimenti certi per difendere lavoro, competenze e coesione sociale nel territorio marchigiano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X