Provincia di Ancona,
Paolorossi ufficializza la candidatura:
«Dignità all’ente, centrodestra compatto» (Video)

ELEZIONI - Al centro della proposta, presentata nella sala Boxe della Mole Vanvitelliana, il rilancio dell’amministrazione tramite una maggiore attenzione al personale interno
Le parole dell'attuale sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi, che si candida ufficialmente alla presidenza della Provincia

La conferenza stampa di presentazione della candidatura

di Gino Bove

Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano, ha ufficializzato la propria candidatura alla presidenza della Provincia di Ancona, aprendo la corsa per guidare l’ente dopo anni di quello che lui stesso definisce “ridimensionamento”. Al centro della proposta, presentata nella sala Boxe della Mole Vanvitelliana, il rilancio dell’amministrazione tramite una maggiore attenzione al personale interno. Nel presentare la sfida verso la tornata del 15 marzo, Paolorossi ha insistito sul modello di gestione che vorrebbe adottare. Fondamentale, per lui, «ridare valore a chi lavora in Provincia», citando gli effetti della legge Delrio e il senso di appartenenza che trova ormai affievolito: «In quel palazzo c’è bisogno di agire subito, chi lavora dentro non si sente orgoglioso di farlo. Alcuni dipendenti sono venuti da me, in sartoria, per dirmi che non sono valorizzati. Serve ridare il giusto valore alle persone». Tra le iniziative annunciate, quindi, anche un gesto simbolico: «La prima cosa che farò? Inviterò tutti i dipendenti a cena, voglio conoscerli uno a uno».

Un momento della conferenza stampa

Sul piano programmatico, Paolorossi punta su edilizia scolastica, viabilità e gestione ambientale. «Voglio essere una pala, una ruspa, un camion per tutti i cittadini», ha detto, sottolineando la necessità di azioni concrete su strade, rifiuti e scuole. Ha spiegato come la sua esperienza nel mondo autonomo lo porta a privilegiare rapidità e risultati: «Se oggi è il due del mese, bisogna pagare chi ha lavorato. Non abbiamo più tempo per perdere tempo». Paolorossi rivendica anche il percorso politico che lo ha portato alla candidatura: «In questa coalizione siamo una grande famiglia. Sono stato votato a Filottrano per cambiare, ho portato voti ad Acquaroli e a un gruppo sano. Non ho ottenuto poltrone? Non è quello che mi interessa».

L’incontro alla Mole

La candidatura di Paolorossi non è arrivata senza tensioni interne nel centrodestra provinciale. Il percorso era infatti stato preceduto, nei giorni scorsi, da un forte momento di confronto tra lo stesso candidato e alcuni vertici della coalizione. A gettare acqua sul fuoco è intervenuto Carlo Ciccioli: «Per definire una candidatura ci si confronta, si valutano meriti e responsabilità ed è accaduto proprio questo. Polemiche? Inutili». Ciccioli ha definito Paolorossi «un candidato passionale, nel senso che è capace di soffrire».  Anche Giorgia Latini, segretaria regionale della Lega, ha commentato la candidatura come «un appuntamento importante per il centrodestra» in una «provincia difficile», sottolineando che il candidato rappresenta «il pragmatismo del fare» e che le scelte devono andare «a prescindere dall’ideologia politica». Anche Gianluigi Tombolini, coordinatore provinciale Forza Italia, ha evidenziato la convergenza: «Quando è stato fatto il nome di Paolorossi si è aperto un dibattito raccontato come bagarre, in realtà ci siamo visti due volte e mezzo e abbiamo portato a casa il candidato».

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