Disagio adolescenziale,
il progetto “Ancora” presentato
al Centro di Aggregazione Giovanile

FABRIANO – L’iniziativa sperimentale, che si propone di ridurre la dispersione scolastica e l’incidenza dei disturbi psichiatrici attraverso interventi di prevenzione, percorsi di supporto psicologico e attività di aggregazione, è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra Comune, Ambito Territoriale 10, Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona e Dsm di Fabriano, con il coinvolgimento di educatori e professionisti dedicati

(archivio)

E’ stato presentato questa mattina presso il Centro Aggregazione Giovanile di Fabriano il progetto “Ancora”, nome individuato dai ragazzi, con obiettivo il potenziamento, l’aggregazione e il supporto alla scolarizzazione ovvero la prevenzione e il benessere per gli adolescenti. L’iniziativa prende forma a partire dall’aumento, negli ultimi anni, dei disturbi psichiatrici e comportamentali tra i giovani, fenomeno aggravato dall’emergenza pandemica e dai profondi cambiamenti nei mezzi di comunicazione e nell’uso delle tecnologie. Il progetto è frutto della collaborazione tra il Servizio Psichiatrico di Fabriano, l’Ambito Territoriale 10, il Consultorio familiare, l’Umee e le scuole del territorio.

«Il progetto – ricorda una nota ufficiale – è stato ideato e messo a punto a seguito di uno studio accurato del contesto, con situazioni emergenti rilevate dai Servizi coinvolti ovvero l’incremento degli attacchi di panico negli adolescenti con relativi accessi ai Pronto Soccorso, disturbi del sonno, anedonia ovvero l’incapacità di provare soddisfazione/ piacere, dipendenze comportamentali quali quella da social media, internet, da sostanze stupefacenti, e, Ancora, isolamento sociale, ideazione suicidaria e comportamenti autolesivi, abbandono scolastico». “Ancora” si propone quindi di ridurre la dispersione scolastica e l’incidenza dei disturbi psichiatrici attraverso interventi di prevenzione, percorsi di supporto psicologico e attività che favoriscano autonomia, autostima ed equilibrio tra esperienze online e offline. Centrale è anche il coinvolgimento delle famiglie e la promozione dell’empowerment personale dei ragazzi.

Di natura sperimentale e avviato nello scorso mese di gennaio, il progetto prevede un centro diurno per giovani dai 15 ai 20 anni, attivo tre mattine a settimana, con percorsi rieducativi e psicologici finalizzati al reinserimento scolastico e al miglioramento delle capacità relazionali ed emotive. L’iniziativa è resa possibile dalla collaborazione tra Comune, Ambito Territoriale 10, Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona e Dsm di Fabriano che hanno messo a disposizione i locali del Cag e l’educatrice Giulia Valeriani, l’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona che ha assunto una psicologa dedicata al diurno, Maria Giulia Mercuri, e il Dsm di Fabriano che supporta l’iniziativa come consulente mettendo a disposizioni come referente clinico del progetto la psichiatra Marianna Vargas. Il centro diurno è aperto il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30. Sono inoltre previsti laboratori psicologici ed esperienziali, attività pratiche e corsi di musica, teatro e podcast, realizzati insieme ad associazioni del territori

Lamberto Pellegrini, coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale 10, spiega che «come Ambito 10, stiamo lavorando per affrontare tutte le forme di esclusione e fragilità sul nostro territorio: il Patto per il Benessere delle Anziane e degli Anziani, la Comunità Educante, nel cui progetto rientrano anche i Cag, sono strumenti strategici per intercettare i bisogni e costruire reti che accolgano e attivino le persone. Con l’Ancora, oggi, piantiamo un altro tassello, saldo e importante, per i bisogni di ragazzi e ragazze». Per il Comune di Fabriano, Maurizio Serafini, assessore alla Comunità e alla Solidarietà, aggiunge che «il progetto Ancora nasce dalla consapevolezza che il disagio adolescenziale rappresenta oggi una delle sfide più delicate per le comunità locali. Negli ultimi anni i servizi sociali e sanitari hanno registrato segnali sempre più evidenti di fragilità tra i giovani: isolamento, difficoltà relazionali, abbandono scolastico, disturbi legati all’ansia e alla perdita di motivazione. Di fronte a queste situazioni è fondamentale lavorare insieme, costruendo una rete stabile tra servizi sociali, sanità, scuola e famiglie».

Andrea Giombi, assessore all’Attrattività sottolinea infine che «il Centro di Aggregazione Giovanile è un luogo pensato per favorire relazioni, partecipazione e crescita tra i giovani. Il fatto che questo progetto trovi casa proprio all’interno del Cag non è casuale: significa valorizzare uno spazio già dedicato all’incontro e rafforzarne la funzione educativa, intercettando bisogni che oggi emergono con sempre maggiore evidenza tra gli adolescenti. Le attività laboratoriali, creative ed esperienziali previste dal progetto permettono ai ragazzi di mettersi in gioco, esprimersi e ritrovare fiducia nelle relazioni con gli altri. Investire nei giovani significa costruire una comunità più consapevole e capace di accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso di crescita».

«Si tratta di un progetto molto importante per tutto il territorio in sintonia con le realtà coinvolte – chiude Massimo Mazzieri, direttore socio sanitario della Ast Ancona – la costruzione di una rete a favore dei giovani siamo certi sarà produttiva e foriera di buoni risultati a livello emotivo psicologico sociale educativo per quelli che saranno gli adulti di domani. Come Azienda Sanitaria crediamo molto nell’integrazione e in queste attività a supporto delle fragilità e contiamo di poter replicare questa esperienza in altri contesti territoriali».

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