“Voci d’Acqua”, il contest di VivaServizi
per raccontare il valore della risorsa idrica

ANCONA - Il direttore generale Clementi: «Quest'anno puntiamo a un'interpretazione più artistica»

Moreno Clementi

Saranno foto o video a raccontare cosa “Per me, l’acqua significa…”.
L’idea è di Viva Servizi che, come ogni anno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua fissata per il 22 marzo, organizza attività di sensibilizzazione destinate agli utenti di tutte le età.
L’idea del contest “Voci d’Acqua – Storie che Scorrono” nasce con l’obiettivo di raccogliere le voci di chi vive l’acqua come opportunità, crescita, salute, lavoro, studio, comunità.
Raccontando la propria, storia completando la frase che inizia con: “Per me, l’acqua significa…” caricando foto o video entro il 10 marzo 2026 tramite il form https://forms.gle/tJRS3FcHe5G9sTDc8 l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato nella provincia di Ancona vuole incentivare alla partecipazione dei cittadini, valorizzando il senso dell’iniziativa.
Per celebrare il significato della Giornata Mondiale è prevista una mattinata di approfondimento fissata per venerdì 20 marzo al Ridotto del Teatro delle Muse con la presenza anche degli studenti di alcuni istituti superiori del territorio. In quell’occasione verranno premiate anche le interpretazioni del concetto del contest, più autentiche e significative.
La Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all’interno delle direttive dell’Agenda 21, risultato della Conferenza di Rio.

«Il Tema Centrale dell’edizione 2026 – dice Moreno Clementi, Direttore Generale di Viva Servizi – è “Il ruolo dell’acqua nella parità di genere” ma noi, con questo contest, abbiamo deciso di andare al di là di questo concetto comunque accattivante, ponendo l’attenzione di tutti i cittadini, non solo di coloro che parteciperanno, al rapporto tra acqua e cambiamento climatico e al diritto umano all’acqua. L’anno scorso l’abbiamo declinato dal punto di vista scientifico con il coinvolgimento di illustri studiosi concentrandoci sui ghiacciai, quest’anno puntiamo ad un’interpretazione più artistica».

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