Emergenza rifiuti nell’Anconetano:
12 denunce,
oltre 300 tonnellate abbandonate

INDAGINE - I carabinieri hanno scoperto cumuli di immondizia abbandonata in diversi comuni della provincia

I rifiuti abbandonati

Nei primi due mesi del 2026 sono già sette i casi accertati di gestione illecita e abbandono di rifiuti in provincia di Ancona. Un fenomeno in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando gli episodi registrati erano stati tre. In totale sono dodici le persone denunciate dai carabinieri forestali, mentre i quantitativi di rifiuti individuati superano complessivamente le 300 tonnellate.

I rifiuti sono stati abbandonati in diversi contesti: scarpate stradali, piazzole di sosta, aree naturali e terreni agricoli, ma anche in zone vicine a strutture sensibili come le scuole. Per contrastare il fenomeno, i carabinieri Forestali annunciano un’intensificazione dei controlli, con possibili sequestri dei veicoli utilizzati per il trasporto illecito e il ritiro della patente nei casi più gravi.

Particolarmente impegnati sono stati i nuclei forestali di Jesi-San Marcello e Sassoferrato, con cinque episodi accertati: due nel comune di Monte Roberto, due a Sassoferrato e uno a Castelplanio. A questi si aggiungono le attività svolte a Fabriano e ad Ancona.

Nel territorio della Vallesina i militari hanno individuato tre casi di abbandono. A Monte Roberto un uomo di 33 anni è stato denunciato per aver lasciato dieci sacchi di rifiuti domestici e organici in un’area vicino al parco dell’istituto scolastico “Villa Salvati”. Sempre nello stesso comune un uomo di 74 anni è stato deferito per aver scaricato circa tre metri cubi di rifiuti in una piazzola non autorizzata a Ponte Magno. A Castelplanio, invece, un sessantenne è stato denunciato per aver abbandonato circa 20 metri cubi di rifiuti da demolizione in un’area agricola.

A Sassoferrato i forestali hanno denunciato una donna di 34 anni ritenuta responsabile di aver gettato tre grandi sacchi di rifiuti domestici su una scarpata lungo via Capo del Monte. Un uomo di 38 anni è stato invece deferito per aver scaricato circa due metri cubi di rifiuti domestici e da demolizione in una piazzola lungo la strada provinciale 16, a Morello.

A Fabriano un uomo di 58 anni è stato denunciato per aver depositato abusivamente circa 200 metri cubi di rifiuti da demolizione in un’area non autorizzata a Paterno.

Infine ad Ancona i militari hanno sequestrato un veicolo utilizzato per il trasporto illecito di rifiuti e un’area di circa mille metri quadrati con un capannone, dove sarebbero stati gestiti illegalmente circa 90 metri cubi di rifiuti di varia natura, nel territorio comunale di Castelfidardo.

Per le persone denunciate, oltre alle conseguenze penali, sono previste anche sanzioni amministrative che possono arrivare complessivamente a circa 50 mila euro. I Carabinieri Forestali ricordano che l’abbandono dei rifiuti rappresenta un grave danno ambientale e un rischio per la salute pubblica, invitando cittadini e imprese a rispettare le norme sul corretto smaltimento.

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