Vendita abusiva di mimose,
allarme dei fioristi marchigiani

ANCONA - Il fenomeno si ripresenta ogni anno: banchi improvvisati e vendite senza autorizzazione compaiono nei punti di maggiore passaggio

Mimose, simbolo dell’8 marzo

Alla vigilia dell’8 marzo torna nelle Marche l’allarme per la vendita abusiva di mimose e fiori lungo strade e piazze. Con l’avvicinarsi della Giornata internazionale della donna, una delle ricorrenze più importanti per il settore florovivaistico, si moltiplicano infatti i casi di commercio irregolare che rischiano di penalizzare le imprese del territorio che lavorano nel rispetto delle regole.

Il fenomeno si ripresenta ogni anno: banchi improvvisati e vendite senza autorizzazione compaiono nei punti di maggiore passaggio, soprattutto nei centri urbani e lungo le principali arterie stradali. Una concorrenza sleale che danneggia i negozi regolari e crea confusione anche tra i consumatori.

Per questo Federfiori Confcommercio, a livello nazionale, ha chiesto ai prefetti di intensificare i controlli nei giorni che precedono la festa dell’8 marzo, così da contrastare il commercio illegale e garantire maggiore tutela agli operatori regolari.

L’appello è stato rilanciato anche sul territorio da Federfiori Confcommercio Marche centrali, che richiama l’attenzione sul fenomeno e sulla necessità di proteggere le imprese che operano nella legalità.

«Il sommerso è tanto e questo confonde anche il consumatore più attento – spiega Catia Anelli, responsabile Federfiori Confcommercio Marche centrali – servirebbero più attività di controllo da parte degli enti preposti e, da parte nostra, professionalità e formazione per rispondere a tutte le richieste e far comprendere la differenza abissale».

Nei negozi tradizionali, spiegano gli operatori, la filiera è invece completamente tracciata. Quest’anno, inoltre, la mimosa – fiore simbolo della Giornata internazionale della donna – si presenta con caratteristiche particolarmente positive.

«Possiamo contare su filiere tracciabili – aggiunge Anelli – e su personale specializzato in grado di lavorare al meglio: sono convinta che questa sia l’unica strada per differenziarci e contrastare gli abusivi».

A sostenere il settore c’è anche la qualità del prodotto. «Nonostante una fioritura anticipata, abbiamo una mimosa molto più bella e porosa rispetto agli anni passati», conclude.

L’obiettivo delle imprese del territorio resta quello di difendere qualità, professionalità e legalità, elementi che distinguono il lavoro dei fioristi e garantiscono ai clienti un prodotto sicuro e controllato.

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