Bullismo, la lezione di Teresa Manes:
«L’unica arma è la prevenzione»

FABRIANO - Oltre 400 studenti a confronto con la mamma di Andrea Spezzacatena: «Non lasciatevi influenzare dal giudizio degli altri»

Due giornate di riflessione profonda, un auditorium gremito e un silenzio carico di emozione.
Fabriano si è stretta attorno a Teresa Manes, autrice del libro “Andrea, oltre il ragazzo dai pantaloni rosa” e madre di Andrea Spezzacatena, il giovane che si tolse la vita a soli 15 anni a causa del bullismo.
Gli eventi, promossi dall’Associazione 4 Maggio 2008 di Cerreto d’Esi in collaborazione con la “Conferenza San Vincenzo de’ Paoli”, hanno toccato il cuore della città, prima con un incontro pubblico al Cinema Montini e poi con una mattinata dedicata a oltre 400 studenti dell’Iis Morea Vivarelli.
Durante l’incontro al Cinema Montini, moderato dalla giornalista Alessandra Pierini, Teresa Manes ha scosso la platea richiamando adulti e istituzioni alle proprie responsabilità.

«Il pregiudizio è un fenomeno che riguarda tutti e tutte – ha ricordato Manes -. Non si smette mai di essere genitori, si continua ad esserlo oltre la morte. I genitori devono recuperare il rapporto con la scuola. E’ fondamentale che i giovani non perdano la fiducia nell’adulto».
Il racconto del dolore privato si è trasformato in un monito collettivo. «Andrea – ha aggiunto – parlava tanto, ha anche raccontato a due suoi amici lo stato in cui si trovava ma non è stato capito. Io mi preoccupavo dell’andamento scolastico, ma c’era altro». Per la Manes, la soluzione non risiede nelle sanzioni a posteriori: «L’unica arma di contrasto al bullismo è la prevenzione».
L’intensità è cresciuta ulteriormente durante il confronto con i ragazzi delle scuole superiori (Morea-Vivarelli, Volterra, Mannucci e Aldo Moro-Italo Carloni).

In un dialogo intimo nonostante i grandi numeri, Teresa Manes ha risposto ai dubbi dei giovani con consigli diretti e senza filtri: «Se in un gruppo ci sono persone che ridono di voi, allontanatevi da quel gruppo. Se avete un sogno, inseguitelo, senza lasciarvi influenzare dal giudizio degli altri».
L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva delle istituzioni, con i saluti di Alvaro Galdelli e Valerio Cofani (Associazione 4 Maggio 2008) e dell’assessore Maurizio Serafini, che ha ribadito l’impegno del Comune di Fabriano per il benessere giovanile.
L’obiettivo dell’Associazione resta quello di creare spazi di consapevolezza dove il “non restare indifferenti” diventi una scelta quotidiana, costruendo una rete di protezione tra scuola, famiglie e comunità per evitare che altre storie come quella di Andrea finiscano nel silenzio.

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