
L’edizione 2025 della Tirreno-Adriatico a Porto Potenza
di Monia Orazi
Cinquecentomila euro, Iva esclusa (621.410 euro con l’imposta) per far parlare le Marche attraverso il Giro d’Italia 2026, il Giro-E e la Tirreno-Adriatico.
È l’importo del contratto che Atim, l’Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione delle Marche (finita al centro delle polemiche per la gestione economica dell’ex guida Bruschini), ha affidato a Rcs Sport Spa, la società milanese del gruppo Rcs MediaGroup che organizza in esclusiva entrambe le competizioni ciclistiche.
L’affidamento è avvenuto tramite procedura negoziata senza pubblicazione di bando, un unico operatore invitato. La decisione a contrarre è firmata dalla direttrice Atim Marina Santucci il 4 febbraio 2026. Il 5 febbraio il dirigente Suam (stazione unica appaltante Marche) Pietro Tapanelli adotta il decreto di avvio della procedura, il 16 febbraio si svolge la seduta di gara in modalità telematica. Il 4 marzo 2026 il dirigente Tapanelli firma il decreto di aggiudicazione, immediatamente efficace. Meno di un mese dall’indizione alla chiusura.

La Carovana della Tirreno-Adriatico 2025 a Frontignano
La scelta della procedura negoziata senza bando trova la sua giustificazione formale nel fatto che Rcs Sport S.p.A. è titolare registrata del marchio comunitario “Giro d’Italia” e del marchio “Tirreno-Adriatico”. È inoltre l’unico soggetto detentore delle rispettive date nel calendario internazionale Uci e l’unico legittimato a stipulare accordi con gli enti pubblici che intendono ospitare le tappe. Il divieto di avvalimento inserito nel contratto viene motivato proprio con la natura esclusiva del know-how di Rcs Sport, che non può essere trasferito a terzi.
Il contratto riguarda cinque tappe complessive. Per la Tirreno-Adriatico: la 5ª tappa del 13 marzo da Marotta-Mondolfo a Mombaroccio; la 6ª del 14 marzo da San Severino a Camerino; la 7ª del 15 marzo da Civitanova a San Benedetto del Tronto. Ai contributi regionali vanno poi aggiunti i costi sostenuti direttamente dalle amministrazioni comunali: a Civitanova ad esempio, con la delibera di giunta n. 78 del 3 marzo 2026, è stato stanziato un budget complessivo di 50 mila euro per la partenza di tappa, mentre a Camerino sono stati impegnati circa 63 mila euro per il rifacimento dell’asfalto in alcuni tratti della viabilità interessati dal passaggio della corsa.
Per il Giro d’Italia: la tappa 8 di sabato 16 maggio da Chieti a Fermo. Per il Giro-E: la 5ª tappa dello stesso giorno da Grottammare a Fermo. La tappa San Severino-Camerino è quella che tocca più direttamente la provincia di Macerata e il territorio del sisma 2016. La stessa relazione tecnica di Atim lo riconosce esplicitamente, sostenendo che la copertura mediatica dell’evento può contribuire a trasformare la percezione del territorio, “da area colpita dalla tragedia a simbolo di resilienza e rinascita”. Parole che il cratere, con la sua ricostruzione ancora incompiuta, dovrà confrontare con la realtà.

Il Giro d’Italia a Castelraimondo
Il capitolato speciale elenca nel dettaglio i servizi dovuti per ciascun evento.
Per il Giro d’Italia: sei comunicati stampa in italiano e inglese, una pagina informativa su giroditalia.it, contenuti social paesaggistici con tag regionale, visibilità del logo nella sezione partner del sito, una gallery di fine giornata per la tappa marchigiana, crossposting dei video di percorso su Facebook, una pagina pubblicitaria sulla guida tecnica e sul tv roadbook, 20 pass per l’area arrivo e logo sul podio premiazioni. Per il Giro-E: presentazione come sede di partenza all’evento ufficiale di lancio, pagina sul sito giroe.it, un articolo di presentazione della città di partenza sul Corriere della Sera nel giorno della tappa, la guida tecnica roadbook con sezione dedicata, 10 pass alle partenze e 10 agli arrivi, 2 e-bike experience all’interno di un team della competizione, visibilità su backdrop, maxischermo e bandiera start, 4 espositori e 40 metri di striscioni nel Green Fun Village.
Per la Tirreno-Adriatico: tre comunicati stampa in italiano e tre in inglese per ciascuna tappa, pagine informative su tirrenoadriatico.it, tre contenuti social paesaggistici con tag regionale, tre cartoline turistiche, due video con taglio social, 40 pass per partenze e arrivi, 3 pacchetti Drive, striscioni, logo su podio firma alla partenza e su arco Led all’arrivo, presenza di un rappresentante istituzionale alla cerimonia protocollare ufficiale della corsa. Una clausola contrattuale merita attenzione particolare.

La sede dell’Atim
Il corrispettivo è dovuto per intero anche nel caso in cui una tappa venga cancellata o posticipata per cause di forza maggiore: maltempo, scioperi, lutto nazionale, epidemia, atti di terrorismo o qualsiasi altra circostanza che ai sensi delle norme Uci comporti l’annullamento o il rinvio di una gara ciclistica professionistica. In questi casi le parti si impegnano solo a cooperare per ridurre le conseguenze, senza alcuna previsione di rimborso. I 500.000 euro restano dovuti.
A sostegno dell’investimento, la relazione tecnica di Atim richiama uno studio elaborato da Nielsen Sports secondo cui il controvalore teorico della sponsorizzazione territoriale del Giro d’Italia 2025 supererebbe i 111 milioni di euro, calcolato con il metodo quality index value vale a dire l’equivalente di quanto costerebbe acquistare la stessa esposizione mediatica attraverso normali inserzioni pubblicitarie. Il dato riguarda l’edizione 2025 nel suo complesso, non le tappe marchigiane specificamente.
La relazione ricorda anche che il Giro d’Italia è trasmesso in 200 paesi su 15 reti televisive. Il pagamento del corrispettivo è subordinato alla presentazione da parte di Rcs Sport di una relazione finale, di documentazione attestante la copertura mediatica e di una “ricerca valutativa degli effetti e degli impatti della manifestazione, avvalendosi di soggetti competenti di riconosciuta affidabilità”. La copertura finanziaria proviene dal fondo di rotazione dell’accordo di coesione 2021-2027, linea “Promozione e Sviluppo sostenibile del Turismo nelle Marche”, nell’ambito di una dotazione complessiva di 14.717.012,45 euro.
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