La comunità diocesana di Ancona-Osimo piange la scomparsa di Don Bartolomeo Perrone, figura di straordinaria profondità spirituale e poliedrico ingegno, tornato alla casa del Padre nella tarda serata di ieri, all’età di 89 anni.
Ricoverato all’Inrca, ha affrontato i suoi ultimi giorni assistito dall’affetto dei familiari e dal conforto sacramentale, ricevendo anche la visita dell’Arcivescovo.
Nato nel 1937 a Castellaneta (Taranto), Don Bartolomeo era stato ordinato sacerdote ad Ancona il 12 luglio 1964.
La sua è stata una vita spesa all’intersezione tra la fede e l’arte: diplomato maestro d’arte e docente di moda, aveva saputo trasformare la creatività in uno strumento di evangelizzazione e solidarietà.
Nel 1990 poi la svolta missionaria. Per 23 anni Don Bartolomeo ha servito il prossimo in Africa, dove il suo “saper fare” si è tradotto in opere concrete: chiese, ospedali, acquedotti e ponti. Un impegno che lo portò a vivere anche tra i lebbrosi di Siro, un’esperienza che segnò profondamente la sua visione del mondo della sofferenza, già maturata come cappellano al Geriatrico Tambroni e all’ospedale oncologico di Ancona.
Rientrato in Italia nel 2003, era diventato parroco di Santa Maria dei Servi. Proprio in via del Conero aveva dato vita alla casa di accoglienza “Padre Bernardino”, pensata per ospitare i genitori dei piccoli pazienti ricoverati al Salesi. Per questa iniziativa, nel 2016, il Comune di Ancona gli aveva conferito la civica benemerenza del “Ciriachino d’oro”.

Don Bartolomeo Perrone durante i festeggiamenti per il suo 60esimo di sacerdozio nel 2024 (Foto: Arcidiocesi Ancona-Osimo)
Durante la pandemia, Don Bartolomeo aveva voluto onorare il lavoro del personale sanitario con l’opera “Un urlo di lode a medici ed infermieri”, definendo i soccorritori come i santi del nostro tempo.
In quell’occasione, con la sua tipica arguzia, scriveva: «Ho voluto rappresentare il legno della Croce in un contesto di colori che riflettono il lavoro di medici, infermieri, scienziati, forze militari, associazioni di volontariato civile, sacerdoti e religiosi che sono i cirenei di questo tempo. Direi che sono i santi di questi giorni, perché hanno offerto la loro vita. Portano questa croce che è il Covid. Questa è un’opera che un sacerdote che ha un’età sincrona: 83 anni se la leggi da sinistra a destra e 38 se invece la leggi da destra a sinistra, ha voluto dedicare a quanti si sono spesi per garantire la nostra salute».
Le esequie saranno celebrate sabato 21 marzo alle ore 10.30 nella chiesa di Santa Maria dei Servi ad Ancona.
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