«Giallo del plasma, ora è chiaro:
Acquaroli e Calcinaro sapevano tutto,
quantomeno si scusino»

SANITA' - Spunta una mail in cui il direttore del Dipartimento salute della Regione Antonio Draisci ordina di riprendere a pieno regime la raccolta di sangue, nonostante le difficoltà dell'Officina trasfusionale di Torrette. I consiglieri regionali Pd Leonardo Catena e Antonio Mastrovincenzo all'attacco: «Triste quanto squallido che si volessero solo evitare risvolti mediatici negativi. Inaccettabile il comportamento di presidente e assessore»

leonardo catena 2

«Sapevano tutto e ora fingono di cercare altrove responsabilità che sono loro». Il Pd punta dritto l’indice verso il presidente della Regione Francesco Acquaroli e l’assessore alla sanità Paolo Calcinaro dopo la mail del 27 febbraio scorso, pubblicata nelle scorse ore da Fanpage, nella quale il direttore del Dipartimento salute della Regione, Antonio Draisci, ordina di riprendere a pieno regime la raccolta di sangue, nonostante le difficoltà tecnico-organizzative dell’Officina trasfusionale di Torrette.

«Il motivo di questo ordine? Triste quanto squallido: evitare risvolti mediatici negativi derivanti da una riduzione delle donazioni – attaccano i consiglieri dem Antonio Mastrovincenzo e Leonardo Catena – la mail del dottor Draisci era indirizzata a tutta la catena di comando della sanità marchigiana e, per conoscenza, anche all’assessore Calcinaro, che quindi ha avallato questa scelta ignorando i ripetuti appelli lanciati nei giorni precedenti dal direttore della struttura, il quale chiedeva di ridurre la raccolta del sangue. Emerge chiaramente e ripetutamente, tra febbraio e marzo, la volontà di Draisci di andare avanti a tutti i costi, nonostante i rischi che poi sono diventati una drammatica realtà. A ciò si aggiunge la posizione del direttore generale dell’ospedale di Torrette, a cui veniva chiesto di rafforzare immediatamente l’organico dell’Officina e che invece non ha fatto assolutamente nulla».

antonio-mastrovincenzo.jpg

Antonio Mastrovincenzo

Bugie, omissioni, silenzi e scelte consapevolmente sbagliate: questo il quadro che delinea il Partito democratico: «Così si rompe il patto di fiducia con donatori e cittadini – chiudono Catena e Mastrovincenzo – da parte di tutti i vertici della sanità marchigiana, politici e tecnici, ci si dovrebbe assumere la responsabilità e chiedere scusa pubblicamente. Non è accettabile che il presidente Acquaroli e l’assessore Calcinaro continuino a dire di essere venuti a conoscenza dei fatti attraverso la stampa, alimentando un complottismo che offende l’intelligenza dei marchigiani. Erano a conoscenza da tanto tempo delle difficoltà del centro trasfusionale, non hanno fatto nulla e oggi dichiarano di voler sapere cosa è accaduto. Invece, spetta proprio a loro e a tutta la maggioranza dare delle risposte. Sono loro a governare e chi governa non può cercare responsabili o colpevoli sempre al di fuori e in qualcun altro».

Plasma nella spazzatura, Acquaroli difende Calcinaro: «Sfiducia non esiste» (Video)

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X