«Molo Clementino, non siamo contrari
al nuovo hub ma la valutazione definitiva
spetta solo ai commissari Via-Vas»

ANCONA – I rappresentanti istituzionali di FdI, dopo il confronto interno al partito, tornano sulla questione inserendo la realizzazione del terminal croceristico in una visione più ampia di sviluppo del porto che include anche la Penisola Marche e la connessione viaria dell’Ultimo Miglio

Il Molo Clementino al tramonto (archivio)

Fin dalla campagna elettorale del 2023, il sindaco Daniele Silvetti si è dichiarato contrario al progetto di hub croceristico al Molo Clemetino, nel porto antico di Ancona, pur precisando che si adeguerà all’eventuale giudizio positivo del Mase nella procedura integrata di Via-Vas. La Regione Marche, nelle osservazioni invate al Ministero, ha segnalato alcune criticità tecniche senza esprimere una contrarietà netta al progetto. Fratelli d’Italia si dichiara «non contrario all’opera», rimandando la responsabilità delle valutazione definitiva agli organi tecnici competenti. E’ un po’ questa la sintesi del comunicato di FdI Ancona che torna sula spinosa questione della realizzazione del nuovo terminal per grandi navi da crociera, dopo l’incontro di partito svolto sul tema.

Carlo Ciccioli

 

In quest’ottica il partito dela maggioranza consiliare di Ancona  inserisce il Molo Clementino in una visione più ampia di sviluppo dello scalo portuale dorico che include anche ‘la Penisola Marche’ e il progetto viario dell’Ultimo Miglio tra le righe di un comunicato firmato da Carlo Ciccioli (europarlamentare e coordinatore provinciale Ancona FdI), Giacomo Bugaro (assessore regionale con delega ai Porti), Marco Ausili (consigliere regionale e coordinatore comunale FdI Ancona), Giovanni Zinni (vicensindaco di Ancona), gli assessori della giunta Silvetti, Orlanda Latini e Angelo Eliantonio; i consiglieri comunali di Ancona Jacopo Toccaceli (capogruppo), Francesca Bonfigli, Maria Grazia De Angelis, Fabiola Fava, Angelica Lupacchini, Carla Mazzanti, Fabio Mecarelli, Francesco Novelli e Riccardo Strano.

Daniele Silvetti

«In merito al progetto di banchinamento del Molo Clementino per le grandi navi da crociera, è necessario ricondurre il dibattito entro un perimetro di chiarezza normativa e istituzionale. – esordisce il comunicato – Con la riforma del 2016, le Autorità di Sistema Portuale hanno assunto competenza esclusiva in merito alla destinazione delle aree e delle infrastrutture all’interno dei porti. Gli enti locali, Comune e Regione, partecipano al procedimento esprimendo osservazioni non vincolanti. Nel caso specifico del Molo Clementino, l’iter progettuale ha avuto avvio nel 2019 con un atto formale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, che ha proseguito il percorso approvativo nell’esercizio della propria autonomia. In assenza di elementi nuovi e ostativi, un eventuale arresto immotivato dell’iter avrebbe configurato anche profili di danno erariale, considerato l’ingente impegno di risorse già sostenuto per la progettazione. Si ricorda che il Molo Clementino era stato già autorizzato ad uso per le navi militari per 23mila metri quadri e la nuova progettazione comporterebbe un aumento a 25mila metri quadri con una crescita di soli 2mila metri quadri in più e l’autorizzazione alla cabina elettrica di trasformazione da 25 metri quadri a 50 metri quadri. Con tale progetto è prevista ogni tutela per le parti storiche-monumentali».

da sin. Giacomo Bugaro e Vincenzo Garofalo

Nel passaggio successivo FdI ancona ricorda come sia noto «che il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha espresso sin dalla campagna elettorale del 2023 la propria contrarietà al progetto, ritenendolo non coerente con parametri di sostenibilità. Una posizione legittima, che tuttavia si colloca in un contesto procedurale nel quale la valutazione decisiva è rimessa esclusivamente agli organi tecnici competenti. La Regione Marche, nell’ambito delle richieste di integrazione avanzate dal Ministero dell’Ambiente, ha evidenziato alcune criticità tecniche dell’opera senza esprimere una posizione di contrarietà. Tale impostazione è stata ribadita anche in sede di Assemblea legislativa il 31 marzo, in occasione della risposta dell’Assessore regionale con delega ai porti, Giacomo Bugaro, all’interpellanza presentata dal consigliere di Avs Nobili. Fratelli d’Italia ribadisce il proprio impegno, a tutti i livelli, per lo sviluppo del porto di Ancona e per il rafforzamento del settore crocieristico, riconosciuto come leva strategica di crescita turistica ed economica per la città e per l’intera regione» evidenzia la nota del partito della premier Giorgia Meloni.

Giovanni Zinni

In questa prospettiva «si inserisce anche il forte impulso politico del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, anche per la realizzazione della cosiddetta “Penisola Marche”, infrastruttura moderna e funzionale per un salto dimensionale dello scalo dorico. Su impulso della Regione, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Vincenzo Garofalo, ha predisposto il Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale (Dpss), includendo tale visione, dalla quale ha preso avvio il percorso di approvazione del nuovo Piano Regolatore Portuale. Sempre in un’ottica di sviluppo infrastrutturale integrato, si ricorda che il 21 luglio 2025 è stato inaugurato il cantiere dell’“Ultimo Miglio”, collegamento diretto tra porto e grande viabilità atteso da oltre quarant’anni, opera fondamentale sia per la competitività del sistema logistico sia per il miglioramento della qualità ambientale attraverso il decongestionamento del traffico».

L’assessore Angelo Eliantonio

E qui FdI Ancona arriva al punto: «Per quanto riguarda il Molo Clementino, Fratelli d’Italia non è contraria all’opera e, anzi, ritiene corretto valutarla esclusivamente sulla base delle risultanze tecniche e scientifiche come prevede la normativa. La documentazione trasmessa evidenzia elementi qualificanti e vincolanti sotto il profilo ambientale, che prevede l’alimentazione elettrica delle navi in sosta con conseguente azzeramento delle emissioni in porto, obbligatorio dal 2030. Le moderne navi da crociera, inoltre, sono progettate per garantire standard ambientali sempre più avanzati, anche e soprattutto a tutela dei passeggeri. Va inoltre sottolineato come lo stesso indaco Silvetti abbia chiarito che, qualora la Commissione Via-Vas del Ministero dell’Ambiente dovesse esprimere un giudizio positivo sulla sostenibilità dell’infrastruttura, non si porrebbe in una logica di contrapposizione, prendendo atto dell’esito tecnico e adeguandosi alle determinazioni degli organi competenti».

Fratelli d’Italia sostiene quindi di comprendere «sia le istanze del mondo produttivo e degli operatori portuali, che chiedono sviluppo e nuove opportunità, sia le preoccupazioni di una parte della cittadinanza rispetto a possibili impatti dell’opera. La responsabilità delle valutazioni definitive spetta esclusivamente ai commissari Via-Vas, chiamati a esprimersi sulla base di dati scientifici e tecnici, al di fuori di ogni logica ideologica e di partito. È opportuno chiarire, inoltre, che il Molo Clementino non sarà oggetto di affidamento diretto a un singolo operatore. A fronte delle manifestazioni di interesse già pervenute, tra cui quelle di due primari operatori internazionali, l’Autorità di Sistema Portuale procederà con un bando pubblico di concessione, aperto e competitivo».

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