Piedibus, partita la sperimentazione
per gli scolari della scuola XXV Aprile

ANCONA – Il progetto è al centro della mobilità sostenibile e stamattina hanno camminato oltre 35 bambini insieme con circa 50 genitori sul percorso da casa al plesso scolastico a piedi, in gruppo e in sicurezza, attraversando il verde della Cittadella. L'assessore Antonella Andreoli: «Esperienza che introduce una routine quotidiana che unisce educazione e benessere, riduce il traffico attorno alle scuole e rafforza il legame tra famiglie e territorio»

 

Da casa a scuola a piedi, in gruppo e in sicurezza, attraversando il verde della Cittadella: è partita oggi, 17 aprile, la sperimentazione del Piedibus per la scuola dell’infanzia XXV Aprile dell’Istituto Comprensivo Cittadella M. Hack di Ancona. Alla prima giornata hanno partecipato oltre 35 bambini insieme con circa 50 genitori, dando forma a un progetto che mette al centro mobilità sostenibile, salute e socialità fin dai primi anni di scuola.

«L’iniziativa, sostenuta dall’Assessorato alle Politiche Educative – spiega in una nota l’assessore Antonella Andreoli – rappresenta una buona pratica di mobilità attiva e sicurezza stradale, capace di favorire abitudini ecologiche durature. Promuovere la mobilità attiva fin dall’infanzia significa investire su salute, autonomia e consapevolezza. Il Piedibus introduce una routine quotidiana che unisce educazione e benessere, riduce il traffico attorno alle scuole e rafforza il legame tra famiglie e territorio. È un’azione semplice, replicabile, che produce effetti misurabili sulla qualità della vita e sull’attenzione dei bambini».

Il Piedibus rientra nel programma internazionale Eco-Schools promosso dalla Fee come azione concreta per ridurre le emissioni, migliorare la qualità dell’aria e promuovere uno stile di vita sano. Rappresenta un’esperienza educativa strutturata che accompagna i bambini nel percorso casa-scuola, affiancati da adulti volontari, e li aiuta a sviluppare autonomia, senso di responsabilità e attenzione alle regole condivise.

L’impatto si riflette sulla vita quotidiana della comunità scolastica e del quartiere, dove la riduzione del traffico nelle ore di ingresso e uscita si accompagna a una maggiore consapevolezza ambientale. Camminare insieme con regolarità incide inoltre sulle abitudini dei bambini, favorisce il movimento e crea occasioni di relazione tra famiglie, contribuendo a costruire un contesto più attento alla qualità della vita e alla sicurezza.

Antonella Andreoli

Il progetto si inserisce quindi in un percorso più ampio di educazione alla sostenibilità che parte dalla scuola dell’infanzia e coinvolge direttamente le famiglie. In questa prospettiva, il Piedibus si configura come uno strumento concreto per consolidare comportamenti responsabili e rafforzare una dimensione di comunità attiva, con l’obiettivo di estendere progressivamente l’esperienza anche ad altri plessi cittadini.

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