Educazione affettiva nelle scuole:
al traguardo un triennio di lavoro
con docenti, studenti e famiglie

FABRIANO – In programma il 27 maggio nella Sala Ubaldi l'evento finale del progetto "Educare all'Affettività", promosso dalla Commissione Pari Opportunità del Comune, con la lectio magistralis della pedagogista Marisa Iavarone

La Sala Ubaldi (archivio)

Un percorso di tre anni dentro le aule della scuola secondaria di primo grado “Gentile da Fabriano” arriva al traguardo e si apre alla città. Mercoledì 27 maggio, alle ore 17, la Sala Ubaldi di via Cappuccini 19 ospita l’evento conclusivo del progetto “Educare all’Affettività”, promosso dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Fabriano insieme all’Istituto Comprensivo “I. Romagnoli”. Un’occasione per restituire al territorio i risultati di un lavoro che, dal 2023 a oggi, ha coinvolto ragazzi, insegnanti e genitori su temi che riguardano la vita quotidiana di ogni famiglia: le emozioni, le relazioni, il rispetto, la prevenzione della violenza di genere, il benessere a scuola. Il progetto si è basato su una metodologia innovativa, la cosiddetta Embodied Education, che mette al centro il corpo e l’esperienza diretta come strumenti di apprendimento. Non solo lezioni frontali, dunque, ma laboratori didattici, percorsi formativi per gli insegnanti, incontri con le famiglie: un modo concreto per aiutare i ragazzi a riconoscere e gestire le proprie emozioni, a costruire relazioni sane, a sviluppare consapevolezza di sé e degli altri. Tre anni di lavoro hanno permesso di mettere a punto un modello operativo strutturato, replicabile in altre scuole e in altri territori, che da oggi diventa patrimonio condiviso della comunità educante.

L’assessore alla Comunità e alla Solidarietà Maurizio Serafini sottolinea in una nota il valore sociale dell’iniziativa. «Parlare di affettività a scuola significa dare ai ragazzi strumenti per stare bene con sé stessi e con gli altri. – scrive – È da qui che si previene la violenza di genere, è da qui che si costruisce una comunità più consapevole. Il pomeriggio del 27 maggio si aprirà con i saluti istituzionali, a seguire la presentazione del bilancio triennale del progetto, con gli interventi dei referenti e le testimonianze raccolte in questi anni nelle classi. Spazio poi alla lectio magistralis della professossa Marisa Iavarone, ordinaria di Pedagogia generale e sociale all’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, figura di riferimento a livello nazionale sui temi dell’educazione, della prevenzione del disagio giovanile e della cultura della legalità. Infine, sarà presentata la monografia scientifica “Educare alla corporeità, educare all’affettività. Un progetto triennale di Educazione Emotiva Embodied Cognition Based”, a cura di Antonio Cuccaro e Filippo Gomez Paloma, con i contributi di Chiara Gentilozzi (UniPegaso), Riccardo Sebastiani e Sara Pellegrini (Università Link): un volume che documenta l’intero percorso, raccoglie i dati raccolti e propone un modello educativo trasferibile. A chiusura uno spazio aperto al dibattito con il pubblico. Tre anni di lavoro con docenti, famiglie e studenti ci consegnano oggi un metodo solido, che la città di Fabriano mette a disposizione di chi vorrà raccoglierlo».

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