Cura dei beni e “buoni fatica” fino a 150 euro:
riparte “Ci sto? Affare fatica!”

FALCONARA - Al via le iscrizioni per l'edizione 2026 aperta ai giovani dai 14 ai 35 anni. Interventi di riqualificazione urbana dal 15 al 26 giugno

Alcuni ragazzi all’opera

Prendersi cura dei beni pubblici della propria città e ricevere in cambio un riconoscimento economico spendibile nei negozi locali. Torna a Falconara Marittima l’appuntamento con “Ci sto? Affare fatica! – Facciamo il bene comune”, il progetto giovanile che per l’edizione 2026 aprirà i battenti dal 15 al 26 giugno. Le iscrizioni per i ragazzi e le ragazze che vogliono mettersi in gioco sono ufficialmente aperte e dovranno essere completate per via telematica attraverso la piattaforma digitale dedicata all’indirizzo www.cistoaffarefatica.it

L’iniziativa, di cui si possono approfondire i dettagli sul portale del Csv Marche, si rivolge principalmente a una fascia anagrafica compresa tra i 14 e i 35 anni. Il progetto prevede una suddivisione dei ruoli in base all’età: i partecipanti veri e propri saranno i ragazzi dai 14 ai 20 anni, mentre nel ruolo di tutor verranno inseriti i giovani dai 18 ai 35 anni. Il percorso di cittadinanza attiva coinvolge inoltre in modo sinergico gli enti locali, le associazioni giovanili e le realtà del terzo settore. Durante le due settimane di attività, i gruppi di ragazzi opereranno sotto la diretta supervisione dei tutor per svolgere piccoli interventi di manutenzione e cura dei beni comuni, come la riqualificazione e la tinteggiatura di arredi urbani e di piccole pareti.

A fronte del tempo dedicato e del lavoro svolto per la comunità, la formula del progetto prevede una ricompensa concreta sotto forma di “buoni fatica” a cadenza settimanale. Per i partecipanti il voucher avrà un valore di 75 euro, mentre per i tutor la cifra salirà a 150 euro. I buoni saranno spendibili all’interno dei negozi del territorio che hanno aderito alla convenzione del progetto, coprendo diverse categorie merceologiche che spaziano dall’abbigliamento e la spesa alimentare fino all’acquisto di libri, materiale informatico e attività per il tempo libero.

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