Osimo, guerra ai piccioni:
è scontro tra il consigliere Magi
e l’assessore Spilli

L’EMERGENZA volatili in centro storico resta nel fulcro del dibattito tra opposizione che contesta «i pochi risultati arrivati dai falchi e dal mangime antifecondativo» e maggioranza che conferma un investimento di oltre 75.000 euro per affrontare il problema «con risultati concreti, che diventeranno anche più evidenti nei prossimi anni»

I piccioni sul tetto dell’ospedale di Osimo (archivio)

 

Con l’arrivo dell’estate torna al centro del dibattito politico e amministrativo di Osimo il problema della proliferazione dei piccioni. La presenza dei volatili nel centro storico, con le conseguenti imbrattature di guano su selciati, balconi e coperture, fa dire al consigliere di opposizione Giorgio Magi (Fratelli d’Italia) «sui piccioni si sono spese tante parole, pochi risultati». Secondo Magi, le misure annunciate, tra le quali l’uso del mangime antifecondativo e l’impiego di falchi, non hanno prodotto i miglioramenti attesi per il decoro urbano.

 

Giorgio Magi

 

Una critica corroborata a suo dire dalla percezione quotidiana dei cittadini «si pongono una domanda semplice: dove sono i risultati? – domanda Magi – Perché, al di là delle dichiarazioni e dei video, la realtà che vivono quotidianamente gli osimani sembra raccontare altro. Basta passeggiare per il centro storico o confrontarsi con i residenti per trovare sempre gli stessi problemi: balconi imbrattati, automobili ricoperte di escrementi, marciapiedi e vicoli sporchi. Se le misure adottate fossero davvero efficaci, gli effetti dovrebbero essere evidenti. Invece la percezione diffusa è che la situazione sia rimasta sostanzialmente invariata se non addirittura peggiorata, visto anche il contributo negativo apportato da colonie di colombacci insediatisi in città, che si somma ad una situazione già intollerabile» Secondo Magi, «tra la narrazione dell’Amministrazione e la realtà vissuta ogni giorno dagli osimani sembra esserci una distanza sempre più difficile da ignorare. Falchi e mangime antifecondativo erano stati annunciati come la risposta definitiva al problema dei piccioni. A giudicare da ciò che si vede nelle strade della città, quella promessa appare oggi ben lontana dall’essere stata mantenuta».

 

L’assessore Tommaso Spilli con uno dei falchi poiana di Harris impegnati nel progetto di caccia ai piccioni

 

La replica è arrivata dall‘assessore Tommaso Spilli che ha contestato la versione fornita dal rappresentante di minoranza ricordando lo stato di abbandono in cui si trovava la città al momento del suo incarico. «Per il controllo della popolazione dei piccioni non c’era nulla. Trappole installate? Il mangime antifecondativo? Nulla, zero trappole nei tetti ed i robot spargi mangime erano parcheggiati in magazzino a prendere la polvere» rammenta l’assessore. Per contrastare l’emergenza, Spilli ha quindi ricapitolato tutti gli interventi in corso. «Ad oggi abbiamo cinque trappole attive, due robot spargi mangime nei tetti un impianto di dissuasione elettrica in alcune aree del Comune ripristinato e due falconieri professionisti che fino a febbraio 2027 allontaneranno i piccioni dal centro e dal PalaBaldinelli di Casenuove su cui verrà montata una rete anti-piccione per circa 60 mila euro di lavori. Nel frattempo, siamo in contatto con il Comune di Jesi e l’assessore Tesei per capire gli sviluppi del loro progetto innovativo sul controllo dei piccioni. Il confronto con il Consiglio di Quartiere del centro storico è sempre stato proficuo ed i feedback su questa tematica positiva. Oltre a questo, ho apprezzato i tanti residenti che mi comunicano i risultati positivi sulla riduzione del numero di questi volatili. Come ho sempre detto, non c’è una soluzione definitiva per risolvere la problematica ma vanno messe in piedi una serie di azioni che metteremo in fila per i prossimi anni». Come Amministrazione, Spilli conferma un investimento complessivo di oltre 75.000 euro per affrontare il problema «con risultati concreti, che diventeranno anche più evidenti nei prossimi anni».

 

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