L’Arma dei carabinieri
celebra il 212° annuale

Si è tenuta nella mattinata di oggi, la celebrazione del 212° annuale di fondazione dell’Arma dei carabinieri.
Nel giorno più importante per i carabinieri di tutt’Italia, la cerimonia del capoluogo di regione ha segnato il momento conclusivo di un’intensa giornata di analoghe commemorazioni che si sono svolte ad Ascoli Piceno, Macerata, Fermo e Pesaro.
Le celebrazioni ad Ancona sono iniziate con la deposizione da parte del Comandante della Legione carabinieri Marche, Generale di Brigata Nicola Conforti, di una corona d’alloro dinanzi al monumento ai caduti, nel piazzale della Caserma “Burocchi” di via XXV Aprile.
Subito dopo un reparto di formazione, composto da militari in grande uniforme speciale, da varie unità tratte dalle articolazioni dell’Organizzazione Speciale, da una rappresentanza di comandanti di Stazione e da Carabinieri forestali, si è schierato per rendere omaggio al Generale Conforti, al ricco parterre di autorità e agli ospiti intervenuti.

Il Comandante della Legione ha voluto ricordare il numero dei salvataggi pari a 30, operati con successo dai carabinieri «per descrivere il bilancio degli ultimi dodici mesi dei Reparti della Legione Carabinieri Marche. Una cifra che non è mero elemento statistico, ma corrisponde ad altrettante persone che, nel momento più buio della loro esistenza, hanno trovato nei nostri militari un aiuto tempestivo e risolutivo, venendo tratte in salvo mentre minacciavano il suicidio. Queste vite sono il simbolo della nostra missione più profonda: ascoltare e salvare».
Il Comandante ha poi posto l’accento sul lavoro prezioso e incessante della Stazione carabinieri: «spesso silenzioso e fatto principalmente di ascolto. Sono loro il cuore pulsante dell’Arma, l’incarnazione della nostra storica funzione di prossimità, baluardo di legalità capillarmente diffuse su tutto il territorio. La Stazione Carabinieri è, e deve rimanere, il primo e più fidato punto di contatto per ogni cittadino. È il luogo dove non si va solo per denunciare, ma per essere ascoltati, per trovare un consiglio, un supporto umano. Sono molto più che avamposti di controllo: sono porti sicuri in un mare spesso in tempesta. È il presidio dove l’uniforme si spoglia della sua formalità per diventare un volto amico e un riferimento sicuro».

Il Comandante ha infine fatto cenno all’attività preventiva svolta con le campagne di sensibilizzazione contro le truffe in danno delle persone della terza età che, unitamente a mirati servizi, ha consentito di arrestare in flagranza 47 autori di truffe con la tecnica del finto carabiniere e denunciarne in stato di libertà altri 82.
Sono stati quindi premiati i carabinieri che si sono particolarmente distinti in tutta la regione, anche a rischio della propria vita, per attività di soccorso a persone in grave pericolo ovvero per operazioni di servizio in ambiti criminali estremamente gravi, come gli omicidi, le rapine in danno di furgoni portavalori, i furti in danno di sportelli bancari e le truffe. In particolare è stato conferito un Encomio Solenne concesso dal Comandante Generale dell’Arma, due Encomi Semplici concessi dal Comandante Interregionale Carabinieri “Podgora” oltre a numerosi Encomi Semplici del Comandante della Legione Marche.

Inoltre, a testimonianza della solida sinergia tra l’Arma dei carabinieri e il mondo della scuola per la diffusione della cultura della legalità e per il contrasto delle devianze giovanili e del bullismo, sono stati premiati gli studenti degli istituti scolastici di alcune scuole primarie e secondarie di Fermo, Esanatoglia, Sarnano, Ascoli Piceno, Corridonia, Macerata, Pesaro, Matelica, Montottone, Tolentino e Castelraimondo, vincitrici del concorso artistico intitolato “Eroi con gli Alamari” indetto dall’Ufficio Scolastico Regionale e dal Comando Legione Carabinieri Marche.
Le opere prescelte sono state ritenute dalla commissione giudicante particolarmente attinenti al tema tracciato dal concorso, in particolare per la loro capacità rappresentativa dell’immagine che le giovani generazioni hanno del carabiniere, del suo ruolo sociale e dei valori di legalità, tolleranza, rispetto, giustizia e pace anche alla luce degli episodi eroici verificatisi nel corso del tempo nelle Marche. La manifestazione è quindi terminata con la resa degli onori finali al Comandante della Legione.





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