Da New York e Houston ad Ancona:
a Torrette la chirurgia del seno
unica al mondo

SANITÀ – Il centro marchigiano guidato dal dottor Michele Riccio è il primo al mondo con settanta interventi eseguiti. Donne in arrivo dagli Stati Uniti per la tecnica innovativa Fixnip non ancora approvata oltreoceano

Michele Riccio

Attraversano  l’oceano Atlantico dagli Stati Uniti per affidarsi alle mani dei chirurghi di Ancona, scegliendo l’ospedale di Torrette come l’unico posto al mondo in grado di restituire loro l’integrità del proprio corpo.  La prima delle due pazienti, una biologa di trentaquattro anni arrivata da New York con una grave lesione causata dall’aggressione di un cane, è stata operata con successo lo scorso dodici maggio. La seconda paziente arriverà invece a fine giugno da Houston per completare un percorso interrotto nei migliori centri clinici statunitensi, dove aveva subito l’asportazione del seno a causa di un tumore senza però poter ottenere la ricostruzione della parte più delicata del seno stesso. A guidare questa rivoluzione medica tra le mura del presidio dorico è il dottor Michele Riccio, Direttore della Chirurgia Ricostruttiva e Chirurgia della Mano, insieme alla sua équipe. Il segreto di questo primato risiede nell’applicazione clinica della Skin Sparing Mastectomy, una procedura avanzata che rimuove la ghiandola mammaria preservando interamente l’involucro cutaneo, ma soprattutto nell’utilizzo di un dispositivo rivoluzionario chiamato Fixnip.

Fino a oggi la chirurgia tradizionale ricostruiva questa parte anatomica modellando semplici lembi di pelle, una soluzione che spesso offriva risultati estetici insoddisfacenti, con pesanti ripercussioni psicologiche sull’autostima e sulla femminilità delle donne colpite dalla malattia. La nuova frontiera introdotta ad Ancona cancella questa sofferenza attraverso l’inserimento sottocutaneo di una speciale protesi che in poche settimane ricrea la forma originaria in modo perfetto, completando l’opera con un tatuaggio biologico indelebile ad altissima definizione. Con ben settanta interventi già eseguiti e perfettamente riusciti, l’ospedale di Ancona detiene il primato assoluto a livello mondiale per casistica. Basti pensare che in Francia una struttura parigina ha appena avviato la sperimentazione fermandosi a soli cinque casi trattati. Negli Stati Uniti, invece, questa tecnica è ancora inaccessibile poiché la Food and Drug Administration, l’ente federale americano che regolamenta i dispositivi medici, impone un severissimo monitoraggio di tre anni prima di concedere l’autorizzazione. Torrette si trova già al secondo anno di osservazione scientifica e i suoi dati sono stati pubblicati sulla più prestigiosa rivista scientifica internazionale del settore. 

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